La domanda sulla grazia a Silvio Berlusconi “è stata un trappolone, io non so un tubo”. O, come spiega all’Huffington Post, “un c….o”. Marcello Dell’Utri fa marcia indietro sulle sue dichiarazioni di venerdì sera a Virus su RaiDue, dove aveva parlato di una domanda per il provvedimento di clemenza presentata dai figli del Cavaliere. “Nicola Porro – spiega all’Ansa l’ex senatore – ha voluto fare il piccolo Santoro, un Santoro a scartamento ridotto. E mi ha fatto buttare un po’ di merda addosso”. Dell’Utri, che confessa di essere “un po’ arrabbiato”, accusa poi il giornalista di avere generato “un grande equivoco”. “Io – dice – ho risposto alle domande di Porro pensando che lui avesse la notizia della domanda di grazia, le mie erano solo considerazioni generiche. Ma non so nulla della grazia. Andate a rivedere la trasmissione”. 

Ad Arcore, però, quello che più avrebbe infastidito il Cavaliere, scrive l’Huffington Post, sarebbe stata la netta smentita di Niccolò Ghedini. Il legale, infatti, ha spiegato che la domanda di grazia non è stata presentata, né lo sarà in futuro. Secondo l’ex premier, dal punto di vista politico, sarebbe più opportuno lasciare aperta la possibilità del gesto di clemenza da parte del Capo dello Stato

Sulla vicenda interviene anche il vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, che conferma: ”La notizia della grazia è già stata smentita, e non c’è una pratica per ora presentata: la vicenda è frutto della eccessiva proliferazione dei talk show che devono inseguire notizie, ma, al di là di questo – aggiunge -, il Quirinale deve porsi il problema poiché nei confronti di Berlusconi l’accanimento giudiziario c’è stato”. “Oggi ci sono molti talk show – prosegue – che devono trovare il modo di tirar fuori delle notizie, quindi beccano Dell’Utri per strada e lo intervistano, e siccome è una fonte autorevole, la notizia circola”.