L’export resta la carta vincente per la moda italiana, che sfila sulle passerelle milanesi dal 18 al 23 settembre. Per adeguarsi al clima di tasse e ristrettezze del Belpaese, gli stilisti scelgono abiti minimalisti nelle forme, ma preziosi nei tessuti. E non rinunciano al parterre di vip e politici, che faranno da eco (e qualche volta da veri e propri testimonial) delle loro collezioni. La politica guarda alla moda con meno ‘snobbismo’ e più convenienza rispetto al passato: e dopo la partecipazione di Matteo Renzi alla presentazione del libro di Roberto Cavalli, sono gli esponenti del Pdl a sedersi alle sfilate. “E’ cambiato completamente il clima, anche internazionale – sintetizza Mario Boselli, presidente della Camera nazionale della Moda – le critiche che c’erano sono sparite”. Vizio tutto italiano “di correre sul carro dei vincitori”  di Francesca Martelli e Claudia Rossi