Dopo avere ucciso due poliziotti e un conducente di ambulanza, un bracconiere austriaco di 55 anni è fuggito portando con sé un terzo agente che poi è stato ritrovato cadavere. La prima sparatoria è avvenuta nella notte ad Annaberg, nell’Austria centrale, ma la situazione non sembra ancora risolta, con l’omicida barricato in una fattoria a 70 chilometri di distanza.

Il primo conflitto a fuoco si è verificato ad Annaberg. Nella notte, un uomo, già conosciuto alle forze dell’ordine per bracconaggio e detenzione di armi, ha aperto il fuoco contro i poliziotti che lo avevano fermato a un posto di blocco. Nella sparatoria è rimasto ucciso un primo agente. Quando un’ambulanza è intervenuta per correre  in aiuto dei poliziotti, il bracconiere ha sparato anche sui soccorritori ferendo a morte il conducente del mezzo. Il bracconiere è poi fuggito a piedi, ma è stato raggiunto da un’altra volante della polizia. Ha nuovamente aperto il fuoco contro i due agenti, uccidendone uno e prendendo in ostaggio l’altro. Preso possesso dell’auto della polizia, si è diretto verso una fattoria di sua proprietà a Melk, a circa 70 chilometri di distanza da Annaberg.

L’uomo si è così asserragliato nell’edificio, circondato nel giro di pochi minuti dalle forze speciali della polizia austriaca. In un primo momento, si pensava che si fosse barricato nella fattoria insieme all’ostaggio, ma poi è stato scoperto il cadavere dell’agente nella stessa auto che il bracconiere aveva rubato, parcheggiata nel cortile della cascina. Dalla sua abitazione, l’omicida ha più volte sparato sugli agenti di polizia che circondando il podere. Sarebbe in possesso di un vero e proprio arsenale d’armi.