Una sospensione di cinque giorni per ciascuno dei dodici deputati del Movimento 5 Stelle che hanno occupato il tetto di Montecitorio. La decisione è arrivata dall’Ufficio di presidenza della Camera. Gli eletti, venerdì 8 settembre durante la seduta sono saliti all’ultimo piano del palazzo e hanno esposto uno striscione in difesa della Costituzione. Il gruppo è rimasto a dormire sul tetto ed è sceso solo dopo ventiquattro ore nonostante i reclami della presidente Laura Boldrini.

“Ci hanno trattato come imputati in un processo”, ha commentato la deputata M5S Laura Castelli, “Ci hanno trattati come se fossimo diversi da loro, come a scuola. E’ inammissibile, è grave”. E così Alessio Villarosa: “Io mi sono sentito in dittatura. Boldrini e Adornato ci hanno chiesto che garanzie avessero che noi non stessimo riprendendo o registrando. Siamo stati costretti a mettere i telefonini sul tavolo”.

La sospensione entrerà in vigore a partire da domani, tranne che per la deputata Maria Edera Spadoni, ora in missione, per la quale partirà da lunedì prossimo. La decisione è arrivata al termine di una riunione dell’ufficio di presidenza durata oltre due ore, nel corso della quale i rappresentanti dei gruppi parlamentari hanno raggiunto una mediazione rispetto alla proposta iniziale dei questori, pari a 7 giorni di sospensione. L’ufficio di presidenza ha sottolineato la gravità del fatto ed in particolare dell’esposizione del simbolo dei grillini sulla facciata del palazzo di Montecitorio.

La decisione è stata assunta con quattro astensioni: quelle dei tre componenti del Movimento di Beppe Grillo in seno all’ufficio di presidenza e quella di Davide Caparini della Lega. E’ stato, poi, precisato che la presidenza non ha richiesto ai deputati M5S di posare sul tavolo i loro cellulari quando sono stati auditi per evitare che ci fosse una diretta streaming, come i deputati grillini hanno denunciato. L’ufficio di Presidenza non ha previsto nessuna sanzione pecuniaria nei confronti dei 12 deputati M5S; tuttavia, come inizialmente richiesto dai deputati questori.