Un file audio sul blog di Beppe Grillo per denunciare gli attacchi al Movimento 5 Stelle e difendere la maratona di 45 ore per ritardare l’approvazione del decreto del fare. “E’ un fatto clamoroso”, ha scritto il leader, ci accusano di ostruzionismo perchè cerchiamo di proteggere la democrazia, pazzesco. E’ come se lo stupratore dicesse alla stuprata, perchè ti muovi? Così mi stai facendo dell’ostruzionismo”. E lancia un avvertimento: “L’autunno è vicino. Ripeto: l’autunno è vicino”.

Non si è trattato di ostacolare i lavori dell’assemblea, ha ribadito il comico, ma al contrario di dare valore alla rappresentanza delle istituzioni: “Ci accusano, ma il M5S è l’unico a battersi perchè il Parlamento abbia un senso“. Lo scrive a proposito della battaglia parlamentare condotta dal M5S in occasione dell’approvazione del Dl fare. “Il Parlamento non decide più nulla, deve solo approvare i decreti legge del governo in fretta, senza discussione, sempre in nome dell’emergenza. Il governo si è sostituito al Parlamento, governa e fa anche le leggi al suo posto”, dice Grillo. “Il decreto del fare, che in realtà è un decreto del Dolce Far Nulla, è stato letto riga per riga, analizzato dai nostri ragazzi che hanno proposto 803 emendamenti. Capitan Findus Letta ha risposto che erano troppi. Il M5S li ha portati a 75. Ancora troppi -prosegue Grillo-. Li abbiamo ridotti a 8, in particolare conservando quelli per la piccola e media impresa e il sostegno alle famiglie. Letta, Alfano e Franceschini hanno respinto con disprezzo anche questa proposta fatta, va ricordato, da una forza parlamentare che rappresenta il 25% degli italiani”.

Il fondatore del M5S sostiene che il vero ostruzionismo sia di chi non vuole ascoltare il Movimento 5 Stelle: “Con noi non vogliono discutere, il Parlamento, caro alla Boldrini che sembra vivere su un altro pianeta, per loro non esiste. Per questo abbiamo fatto quello che i giornalai e i pennivendoli chiamano “ostruzionismo”. Questi stanno uccidendo la democrazia parlamentare e noi ci siamo opposti, ci opponiamo, ci opporremo sempre”.