”Abbiamo invitato tutti a questa manifestazione e voglio dire senza polemiche, che essere qui oggi non è solo essere rispettosi della Fiom. Non capisco come si può essere al governo con Berlusconi e aver paura di essere qui. Chi non c’e parla da solo”. Il duro riferimento di Maurizio Landini dal palco di piazza San Giovanni è all’assenza del Pd e al silenzio del segretario Guglielmo Epifani sul corteo Fiom su lavoro e pensioni in corso a Roma. ”Ieri ho ricevuto una telefonata da parte del capogruppo del Pd alla Camera Roberto Speranza, che mi ha spiegato come non potrà venire alla manifestazione, assicurando una presenza di una delegazione del partito”. Pippo Civati e Matteo Orfini (contestato da alcuni manifestanti che gridavano “ci prendete per il culo) hanno annunciato la loro presenza, hanno dovuto precisare di esserci “a titolo personale”. Polemico con Epifani l’altro ex capo della Cgil, a sua volta esponente Pd Sergio Cofferati: “Avrei sperato che il mio partito ci fosse”.

A sorpresa, invece, è arrivato il sostegno del  Movimento 5 Stelle. E’ questa la novità nel panorama di adesioni al corteo promosso dal sindacato dei metalmeccanici guidato da Maurizio Landini. Che dice: “Il lavoro deve tornare al centro dei temi della politica”. I capigruppo Roberta Lombardi e Vito Crimi non sono presenti, perché impegnati per la campagna per le comunali, ma c’è la loro formale adesione in una lettera scritta a Landini. Missiva in cui i due parlamentari ringraziano a nome dei gruppi e promettono un “impegno concreto” dei cinque stelle “sulla base di progetti condivisi e comuni”. C’è una delegazione dei Cinque Stelle con il senatore Francesco Campanella, i deputati Claudio Cominardi, Davide Tripiedi e Dino Alberti e un corposo gruppo del movimento romano. Per il resto, molta società civile e molta sinistra. Per che cosa si manifesta? I temi sono quelli più difficili in questo periodo di crisi e di tagli allo stato sociale: lavoro e pensioni. L’altra idea è quella del reddito di “piena cittadinanza di inoccupati, disoccupati e studenti”. Fiom propone alle forze politiche la “larga intesa in difesa dei diritti, della democrazia e della Carta”.

LANDINI: “SENZA DISCONTINUITA’ GOVERNO NON DURA” – Interventi sull’Imu “non rappresentano una priorità”. Dalla testa del corteo per la manifestazione nazionale dei metalmeccanici della Cgil Landini spiega come l’Imu “non vada cancellata per tutti, ma solo per chi ha patrimoni inferiori”. Per Landini “sono altre le priorità“: dall’impedire un nuovo aumento dell’Iva a ridurre la tassazione sul lavoro dipendente, passando per la lotta all’evasione fiscale. Tutti “temi di cui non si sente tanto discutere ancora” aggiunge. Insomma per la Fiom l’emergenza resta il lavoro, “la difesa e la creazione di nuovi posti. Senza discontinuità, questo governo non avrà una lunga durata e noi non ci rassegniamo”. Poi un riferimento ad Angela Merkel: “Spero che la Cancelliera Merkel ascolti le parole di Papa Francesco, che sta lanciando messaggi contro la precarietà e l’austerità”. Il segretario generale della Fiom Maurizio Landini commenta così la presenza di Angela Merkel oggi in Italia in visita dal Santo Padre. “Si deve costruire un’Europa sociale, oppure non ce la farà neanche la Germania” osserva Landini.

RODOTA’ ALLA FIOM: “SIETE BANDIERA PER I DIRITTI DI TUTTI” – “La Fiom in questi anni si è battuta per i diritti di tutti, e ha tenuto alta questa bandiera, soprattutto nella vicenda di Pomigliano. La Fiom e voi tutti vi state battendo per i diritti dei più deboli, dei minacciati e di tutti coloro che adesso non hanno la forza di essere insieme per rivendicare il vivere civile e i diritti delle persone e dei lavoratori”. Lo ha detto il giurista Stefano Rodotà – ex candidato di M5S al Quirinale – parlando dal palco di piazza San Giovanni alla manifestazione della Fiom.

La contestazione a Orfini: