L’Imu sarà cancellata e il Pdl non ha rinunciato alla restituzione dell’imposta del 2012. Renato Brunetta accelera. Secondo fonti di governo il decreto legge per la sospensione dell’Imu di giugno sulla prima casa e per il rifinanziamento della integrazione in deroga dovrebbe essere varato a metà della prossima settimana. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, ieri, aveva programmato 100 giorni di lavoro per studiare come rimodulare il pagamento dell’imposta sulla casa. Ma il Pdl spinge e ribadisce la sua posizione anche subito dopo il vertice di maggioranza (ristretto) a Palazzo Chigi. Ma non è solo l’area di centrodestra che sostiene il governo Letta a provocare tensione. Si registra infatti anche la dichiarazione del ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato (Pd) che, a dispetto di quanto emerso ieri in consiglio dei ministri, auspica la sospensione dell’imposta anche per i capannoni industriali.  

Al vertice di maggioranza di Palazzo Chigi hanno partecipato il presidente del Consiglio Enrico Letta, il vice Angelino Alfano, il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini e il ministro per gli Affari Europei Enzo Moavero. Alla riunione hanno preso parte i capigruppo di Pd, Zanda e Speranza, quelli del Pdl, Schifani e Brunetta, e quelli di Scelta Civica, Susta e Dellai. Il vertice aveva come obiettivo quello di fare il punto dopo il tour europeo, ragionare sulle prossime scadenze e sui provvedimenti in materia economica che il governo dovrà assumere. In primis l’Imu e il rifinanziamento della cassaintegrazione, ma anche l’eventuale blocco dell’aumento dell’Iva previsto a luglio.  “L’Imu sulla prima casa sarà cancellata” assicura il capogruppo Pdl alla Camera Renato Brunetta uscendo dal vertice. Brunetta inoltre ha detto che il Pdl “non ha assolutamente rinunciato alla restituzione dell’Imu”. 

E’ stato un incontro “davvero costruttivo e concreto, che si è svolto in un clima molto positivo” riferisce poi  il capogruppo al Senato di Scelta civica, Gianluca Susta. “Abbiamo focalizzato le tre grandi questioni sulle quali il governo dovrà agire. In primo luogo – ha spiegato – un protagonismo in Europa dell’Italia, con l’obiettivo di andare al vertice di fine giugno con proposte operative. Poi la casa, intesa non solo come questione di rivisitazione dell’Imu (pur confermando i tre mesi di sospensione del pagamento) ma come un insieme di politiche attive per i soggetti deboli, i giovani, e anche di proroga di strumenti come le detrazioni fiscali sulla ristrutturazione. Infine, il tema del lavoro, con il rifinanziamento della Cig, l’occupazione giovanile e il sostegno alle imprese”.

Poi, appunto, Zanonato, secondo il quale l’Imu dovrebbe essere tolta dai capannoni perché se sono uno strumento di impresa “è giusto che non si paghi “perché sarebbe come farla pagare su un tornio”. L’ex sindaco di Padova aggiunge che “l’Imu è stata costruita in modo da non essere equa. L’esempio è quello dei magazzini. Ho chiesto a Saccomanni quanto costa togliere l’imu dei beni strumentali. Se si toglie bisogna rimpiazzare questa entrata con qualcos’altro a spesa invariata”. Zanonato ha ricordato che il governo ha deciso di “sospendere in vista di togliere la prima rata dell’imu prima casa. Il meccanismo si sta studiando”. 

La questione dell’Imu non è affatto secondaria perché Berlusconi ha detto di considerarla un successo, il Pdl insiste perché venga abolita (mentre il Pd temporeggia perché la vorrebbe solo rimodulare), ma spuntano voci non concordanti nel centrodestra come quella del sindaco di Verona Flavio Tosi che a Repubblica dice: “Hanno fatto un pasticcio solo per accontentare Berlusconi, spero vivamente che Letta sia in grado di rompere i vecchi schemi, sembra di essere tornati ai tempi di Monti. Sarei felicissimo se gli italiani non la pagassero più”. In realtà “intanto si tratta solo di un rinvio” e poi non si stabilisce “almeno per il momento come si compensano le mancate entrate ai Comuni”.