Protesta in Campidoglio per la riapertura del campeggio Country club, a Castelfusano. Più di 70 dipendenti senza lavoro e 600 proprietari di bungalow privati delle vacanze estive. I problemi del camping, nato negli  anni ’70, iniziano l’8 marzo 2012, quando la magistratura, dopo un blitz della Guardia di finanza, Forestale e Municipale, pone i sigilli all’area. Lottizzazione abusiva del terreno, è questa l’accusa dei pm. Durante i 14 mesi di sequestro giudiziario, la società proprietaria del camping, vicino al litorale di Ostia, demolisce gli edifici abusivi e inizia le opere di riqualifica dell’area. Centotrenta proprietari investono dei soldi per rendere le case mobili su ruota, come richiesto dal giudice, anche se ci tengono a precisare che non c’era mai stata cementificazione nella pineta, ma gli edifici sostavano in delle piattaforme di tufo. Nonostante ciò l’ordine di dissequestro non arriva, la stagione balneare è alle porte e il campeggio è al collasso  di Irene Buscemi