La strada, dopo quel 33% ottenuto alle elezioni politiche, sembrava tutta in discesa. E invece a Imperia, nella Liguria di Beppe Grillo, il Movimento 5 stelle locale rischia di non riuscire a replicare i risultati da record guadagnati a febbraio, a causa di una lite interna scatenata attorno alle candidature per le amministrative del 26 e del 27 maggio. Una scissione a tutti gli effetti, con un intero gruppo di militanti che contesta l’esclusione di alcuni nomi dalla lista e la scelta di schierare come aspirante sindaco Antonio Russo, e che per questo ha deciso di non collaborare alla campagna elettorale.

La corrente dei dissidenti ruota attorno all’attivista Giorgio Benedetti, imprenditore e anima del sito “Imperia in Movimento” (che si oppone a quello ufficiale imperia5stelle.it). Dieci giorni fa è stato lui a diffondere online una lettera dai toni durissimi, che mette la parola fine alla sua esperienza nel movimento di Grillo. Nel testo critica le modalità di selezione dei nomi per le liste, e parla di “un cerchio magico formato da poche persone, con in mano l’intera gestione del movimento locale”. Secondo Benedetti sono loro i soli a tenere i rapporti con Grillo e Casaleggio. “Questo sparuto gruppo si è ritenuto l’unico portatore del vero verbo grillino, depositari della verità assoluta, unici interpreti della vera essenza del movimento”, si legge nella nota. “In più di una riunione, non hanno mai voluto votare temi importanti o richieste degli attivisti, sempre per il timore che fossero passate decisioni a loro invise”.

Nella lettera, Benedetti punta il dito sulla modalità di scelta dei candidati per le prossime comunali, accusando il gruppo di non aver coinvolto l’assemblea degli attivisti, di aver tagliato fuori alcune persone senza dare spiegazioni, e di averne invece candidate altre già escluse dai militanti, come Cara Glorio, figlia del costruttore ed esponente Pdl, Dino Glorio. Per questo, è la conclusione della lettera, “non voteremo il club di pochi, che non ha saputo unire tante anime anche molto diverse”.

Una lite, quella tra il gruppo ufficiale a 5 stelle e i dissidenti, in cui si è inserito anche Grillo e che ora rischia di trasferirsi dal web al tribunale. Il leader dei 5 stelle, infatti, ha già fatto arrivare a Benedetti la diffida, firmata dai suoi avvocati, che gli proibisce di utilizzare il logo. Mentre i portavoce della lista candidata alle amministrative non escludono azioni legali “nei confronti di Benedetti per via di dichiarazioni ai limiti della diffamazione nei confronti di singoli attivisti e candidati del Movimento 5 stelle di Imperia”.