Nella Giornata della solidarietà dei lavoratori a Mosca è arrivata una novità: due spazi ‘ufficiali’ destinati alle manifestazioni che non richiedono l’autorizzazione da parte delle autorità cittadine. Queste aree sono state ambiziosamente battezzate gli “hyde park”, anche se con il prototipo inglese hanno ben poco in comune. Le autorità moscovite stanno cercando da tempo un espediente per ammorbidire il movimento di protesta, nato in seguito ai brogli delle elezioni politiche del dicembre 2011. Proprio a questo scopo ora sono nati gli hyde park di Mosca, “palcoscenici” per manifestazioni pilotate.

“Ho l’impressione che l’Amministrazione di Mosca stia preparando questi hyde park come alternativa all’articolo 31 della Costituzione che garantisce la libertà di riunione. Temo seriamente che, con l’apparizione di questi ‘recinti’, le manifestazioni nel centro della città non saranno più autorizzate, col pretesto che ora ci sono degli appositi spazi dove organizzarle”, dice Ilya Yashin, membro del Consiglio di coordinamento dell’opposizione, nato lo scorso ottobre.

La legge che istituisce gli hyde park è stata approvata dalla Duma di Mosca a fine dicembre dell’anno scorso. Intanto per le manifestazioni sono state individuate due aree, non proprio frequentatissime dai cittadini moscoviti. Una è un ex parcheggio situato sotto il ponte Krymsky, nelle vicinanze di Park Kultury, un grande parco giochi nel centro della città. L’altra è Sokolniki, un vasto parco a nord est di Mosca. Nessuna delle due zone è stata pensata per delle manifestazioni di massa: la capienza della prima è di 1.500 persone, mentre la seconda può ospitare al massimo 2.000 manifestanti. Ma visto che al loro interno non si può allestire alcun tipo di palco e non si possono nemmeno utilizzare degli amplificatori – al massimo è permesso l’uso del megafono – è difficile che diventino fruibili per grandi eventi. Per organizzare una manifestazione è necessario presentare una richiesta ai gestori degli hyde park, indicando i contatti dei promotori e lo scopo dell’evento. Chi non rispetta la tempistica nel presentare le richieste – non prima di 15 giorni e non più tardi di 3 giorni prima dell’evento – viene scartato, come spiega il responsabile dell’hyde park di Sokolniki, Aleksandr Lebedev. Insomma per insabbiare una manifestazione sgradita, basta tirar fuori un pretesto burocratico.

Dando un’occhiata al calendario dei primi eventi previsti in questi spazi a inizio maggio, emerge che a turbare i moscoviti non sono la corruzione o la repressione delle libertà democratiche, ma, per esempio, gli insulti domestici o i disturbi sulla linea di connessione dei cellulari. Tra gli eventi in programma c’è anche la “Manifestazione delle ragazze single”, che era prevista per il primo maggio, a cui il 5 maggio seguirà la “Manifestazione dei ragazzi single”. Il primo evento a inaugurare gli hyde park è stata una manifestazione a sostegno della musica elettronica europea. E non ci sarebbe stato niente di strano, se non si fosse svolto all’insolito orario delle 8 del mattino di un giorno festivo. E così quei pochi moscoviti che hanno attraversato così presto il ponte sopra la Moscova, sono rimasti stupiti a vedere un gruppo di giovani ballare l’hardcore sul lungo fiume.

L’opposizione ‘non allineata’ non prende sul serio questa nuova iniziativa delle autorità di Mosca. Al centro delle sue attenzioni c’è infatti la manifestazione prevista per il 6 maggio, nell’anniversario del corteo che si è svolto l’anno scorso alla vigilia dell’insediamento di Putin per il terzo mandato presidenziale. Da quella manifestazione era scaturito un processo politico sulla vicenda degli scontri in piazza Bolotnaya. Sotto processo attualmente ci sono 28 persone, 12 delle quali si trovano in carcere o ai domiciliari. L’amministrazione di Mosca ha autorizzato la manifestazione del 6 maggio, ma non il corteo, che doveva ripercorrere l’itinerario dell’anno scorso. L’opposizione però non vuole mollare e il Consiglio di coordinamento continuerà ad oltranza le trattative con il Comune.