Il miliardario russo Roman Abramovich è stato fermato dall’Fbi negli Stati Uniti. La notizia, riportata dall’emittente televisiva russa Rbc-Tv, fa il giro del mondo e dai principali media del continente, compresa la Komsomolskaya Pravda. Nelle ore successive, proprio il quotidiano moscovita riporta una dichiarazione del responsabile della comunicazione dei federali J. Peter Donald: “Abramovich non è stato arrestato”. Una smentita che segue quella, repentina, del portavoce del patron del Chelsea, John Mann: “Sono solo sciocchezze”, ha dichiarato alla tv Dozhd e all’Indipendent.

Dopo la diffusione del presunto fermo, sono circolate diverse ipotesi sulle ragioni che avrebbero spinto l’Fbi all’azione. Si è parlato di problemi legati alle vicende imprenditoriali di Abramovich negli States o di un coinvolgimento del tycoon nell’inchiesta sulla morte di Boris Berezovsky, ex socio d’affari dell’oligarca. Abramovich possiede diversi immobili negli Stati Uniti: al momento il miliardario si troverebbe nella Grande Mela per assistere la compagna Daria Zhukova, all’ottavo mese di gravidanza, e in procinto di partorire quello che sarebbe il loro secondo figlio, il settimo in totale del magnate russo.

Il consolato generale russo a New York ha avviato un procedimento per controllare le notizie riguardanti il fermo del miliardario. “Naturalmente vogliamo controllare questa informazione, come controlliamo qualsiasi informazione che riguarda un cittadino russo”, ha spiegato all’agenzia Interfax un funzionario del consolato.