Io personalmente avrei votato Grasso, è sicuramente meglio di Schifani. Ma io sono un militare, mi sarei adeguato alla maggioranza oppure sarei andato via”. Sono le parole di Claudio Messora, nuovo portavoce ufficiale del Movimento 5 Stelle, ai microfoni de “La Zanzara”, su Radio24. Il noto blogger, che afferma di aver ricevuto per la nomina una telefonata da Casaleggio e di non aver mai parlato con Grillo, spiega in cosa consiste il suo ruolo e sottolinea: “Avrò uno stipendio che al massimo sarà uguale a quello dei parlamentari, cioè 2500 euro. Sicuramente ci rimetterò dei soldi, perché perché con il blog e altre cose riesco a racimolare un bel gruzzoletto superiore a questa paga”. E aggiunge: “Il mio era un ruolo previsto, ma c’è stata un’accelerazione per quello che è successo al Senato. Vado a gestire una situazione complicata, mi avevano proposto di fare questa cosa per la Camera poi visto il casino che è scoppiato al Senato, hanno deciso di mandarmi lì”. Riguardo al voto al Senato, Messora asserisce: “Non credo che ci saranno espulsioni, perché siamo agli inizi, può capitare, sono ragazzi. Alcuni si sono spaventati perché venivano dalla Sicilia e pensavano che avrebbero avuto problemi” – continua – ” ma hanno firmato un codice che prevede decisioni a maggioranza: scornatevi pure e poi votate una sola cosa insieme”. E spiega: “Casaleggio ha detto che potevano anche decidere a maggioranza di votare Grasso, ma devono rispettare quello che hanno firmato. Grillo adesso li ha avvisati, non è una canna puntata, però sicuramente è un avvertimento forte. Lui è il capo politico del Movimento, lo dice anche la legge elettorale”. Sul saluto negato dal deputato pentastellato Gessica Rostellato a Rosy Bindi, Messora è critico: “Ha sbagliato, a me non piacciono questi atteggiamenti forcaioli, sono errori di comunicazione. Ci sono figure politiche che si possono criticare quanto vuoi ma la mano si stringe anche ai nemici”