Ancora una volta dalle elezioni degli italiani all’estero emerge la problematica delle schede compilate da un’unica mano. Centinaia di voti in cui la preferenza era scritta con la stessa calligrafia nei Paesi dell’America Latina, che però non sono stati annullati. “Il voto viene esercitato nella propria dimora senza controllo – ha detto Luciano Neri, responsabile della Consulta Italiani nel Mondo del Pd – il che rende facile l’intervento diretto di associazioni criminali”. Irregolarità nello spoglio a Castelnuovo di Porto, vicino Roma, sono state segnalate da alcuni scrutatori: “In molti seggi la busta con le schede è stata separata dai codici dei votanti prima che venissero registrati: in caso di doppio voto, che all’estero può verificarsi, non sarebbe stato possibile sapere quali fossero le due schede appartenenti allo stesso elettore”  di Paola Mentuccia