Due candidature annunciate e smentite dai diretti interessati nella stessia giornata. In mattinata Rivoluzione Civile di Antonio Ingroia aveva anticipato che in Sardegna, nella lista per la Camera, ci sarebbe stato anche Antonello Zappadu, il fotografo diventato famoso per gli scatti rubati a Villa La Certosa, residenza sarda di Silvio Berlusconi. L’altro nome accreditato a fianco dell’ex pm era quello di Mario Riccio, il medico che nel 2006 accompagnò la scelta del militante radicale Piergiorgio Welby, immobilizzato dalla distrofia muscolare, di lasciarsi morire, dopo una lunga battaglia pubblica in nome della libertà di scelta contro l’accanimento terapeutico portata avanti con l’associazione Luca Coscioni. Per la sua scelta, Riccio subì procedimenti penali e professionali dai quali fu assolto. Tuttavia nel pomeriggio arrivano le smentite dei diretti interessati. 

”Molto probabilmente rigetterò l’offerta per motivi familiari”, ha scritto Zappadu sul suo profilo Facebook. Da qualche anno il fotografo vive con la famiglia in Colombia e ora è in partenza per il Venezuela per seguire la vicenda degli aerei scomparsi. “La mia candidatura – ha spiegato – è nata all’interno dell’Idv gallurese e sardo, visto che da diversi anni, quantomeno come elettore, ho sempre sostenuto le battaglie civili e politiche del partito di Antonio Di Pietro”. Nel 2007, ben prima dei casi Noemi e Ruby, risuscì a fotografare il Cavaliere contornato da cinque ragazze giovanissime, due delle quali sedute sulle sue gambe. Poi, in un megaservizio “rubato” di circa 700 scatti, immortalò a bordo piscina l’ex premier ceco Topolanek completamente nudo, con il solito contorno di ragazze. Ultima impresa, le foto dei “tunnel da James Bond” sotto la magione di Berlusconi in Costa Smeralda

Dietrofront anche per Riccio che sarà sì candidato, ma nelle liste del Psi a Milano. Ha avuto contatti con Rivoluzione civile, ma alla fine il medico,  anestesista e rianimatore presso l’ospedale Maggiore, ha scelto di essere candidato con i socialisti. “Sarò capolista alle elezioni regionali nel collegio di Milano”, ha dichiarato, precisando che non si presenterà con Ingroia. “Con Rivoluzione civile si era parlato della Camera. Non voglio scendere in particolari, ma preferisco impegnarmi in Lombardia, la mia Regione – ha aggiunto -. Ho ricevuto questa offerta dai socialisti. La loro laicità è fuori discussione e io rispondo alla mia coscienza”. 

Ingroia intanto, su Twitter, si dice “ottimista sull’esito delle elezioni. I primi sondaggi sono già molto incoraggianti. Continua intanto il lavoro alle liste”. Il magistrato protagonista dell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, tra l’altro, oggi negli studi di La7 ha incrociato Berlusconi, che si è esibito in un plateale gesto delle manette (guarda il video)

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