Ci sono voluti due anni di fatica per far passare il Cisano Volley, squadra della provincia di Bergamo, dalla serie C alla serie B1, ma è bastato un contratto di sponsorizzazione per far rimbalzare il nome della piccola squadra sui giornali di tutta Italia. Non è sfuggito infatti che tra gli sponsor della società sportiva quest’anno sia comparso anche “Dianetics”, il titolo della prima fortunatissima pubblicazione firmata da Ron Hubbard, in cui per la prima volta sono state esposte le idee che successivamente hanno portato alla fondazione di Scientology, la setta – che in Europa non gode dello status di religione) diventata popolare grazie all’adesione di varie star di Hollywood tra cui Tom Cruise.

Dietro all’operazione dell’insolita sponsorizzazione c’è uno dei dirigenti del Cisano Volley, Walter Manzoni, di professione pubblicitario, che puntualizza: “Dietro a questa cosa si stanno scatenando le voci più incontrollate – dice – non siamo sponsorizzati da Scientology ma da Dianetics, non è la stessa cosa anche se sono mondi confinanti. Dianetics è una pubblicazione che ha venduto 20 milioni di copie in tutto il mondo e continua nell’opera di diffusione. Tramite la mia agenzia pubblicitaria ho dei contatti professionali che mi hanno aperto la possibilità di questo intreccio. Abbiamo concordato la sponsorizzazione anche perché altrimenti la squadra difficilmente avrebbe potuto prendere parte al campionato di B1 che ha conquistato sul campo”.

Dunque, secondo Manzoni, non c’è nessun collegamento con la setta religiosa: “Non c’è nessun collegamento e nessuna imposizione – dice – si stanno sprecando ipotesi su eventuali ripercussioni sui giocatori e sul loro stile di vita. Non c’è niente di tutto questo. Nessuna adesione ad una religione o ad una filosofia. Solo un contratto commerciale e niente più”. Il dirigente della società di pallavolo ha continuato: “Non c’è niente di male e francamente non comprendo tutto questo interesse, mi sembra che in Italia ci siano temi più importanti da trattare che non lo sponsor di una squadra di pallavolo. Comunque grazie a Dianetics dei ragazzi potranno vivere l’esperienza di un campionato di B1 e francamente per noi conta solo questo”. Nessuna adesione formale a Scientology e nessuna vicinanza alla setta fondata da Hubbard, ma il clamore suscitato dalla vicenda poteva essere facilmente prevedibile, soprattutto da un pubblicitario: “Non nascondo che ci aspettavamo un certo ritorno mediatico, ma non in questi termini – ha concluso Manzoni -. Siamo una piccola società, un po’ di pubblicità non ci fa certo male, ma ribadisco che non abbiamo nulla a che vedere con Scientology. Detto questo, se Tom Cruise dovesse venire a vedere le nostre partite, avremmo fatto bingo”.