Nuovo attacco in Afghanistan, dove tre soldati americani della Nato e quattro poliziotti, sei civili e un interprete afghani sono morti in un attacco kamikaze a Khost, nell’est del Paese. Nell’esplosione, secondo quanto riferito da fonti ospedaliere, sono rimasti feriti altri 61 civili. L’attentatore, che indossava l’uniforme della polizia afghana, ha azionato un giubbotto esplosivo al passaggio di una pattuglia a piedi. 

Dal 7 ottobre del 2001, data di inizio del conflitto, sono morti duemila militari Usa. Il tragico bilancio, fornito da un funzionario Usa, a oltre un anno dalla fine del 2014, quando sarà praticamente ultimato il ritiro delle forze armate Usa dal Paese. Una cifra che rende bene il drammatico tributo di sangue che gli Stati Uniti hanno pagato in questi anni, malgrado ormai lo scarso interesse del grande pubblico americano circa questa guerra interminabile. Ai 2000 caduti Usa, nel conflitto che è iniziato il 7 ottobre del 2001, vanno sommati altri 1.065 militari della coalizione, secondo ICasualties.com, che da parte sua stima siano 2.126 gli americani uccisi nel conflitto. Secondo l’osservatorio della Brookings Istitutions, il 40% dei caduti americani sono stati vittime dei tremendi Ied, (improvised explosive devices), i cosiddetti ordigni artigianali fatti scoppiare ai lati delle strade al passaggio di un convoglio militare.

La maggior parte delle morti si sono verificate dopo il 2009, quando Barack Obama ha deciso l’aumento del contingente di 33mila truppe addizionali mandate a combattere la recrudescenza talebana. Questo invio di nuove truppe ha portato gli Stati Uniti ad avere 101mila soldati sul campo di battaglia, il picco dell’intera guerra. La seconda causa di morte, circa il 31% delle vittime, sono state provocate dal fuoco nemico. Sono invece 52 i morti, tra soldati Usa e Nato, caduti sotto il fuoco di soldati afgani o poliziotti locali, sotto la cui uniforme spesso si nascondeva un terrorista. E malgrado l’annuncio del ritiro, da parte di Obama, i caduti tra i militari Usa continuano al ritmo di circa uno al giorno. Molto più difficile invece calcolare le vittime tra la popolazione afgana. Secondo le Nazioni Unite, tra il 2007, cioè da quando è iniziato il monitoraggio Onu, e lo scorso agosto, sono morti 13.431 civili. Ma andando indietro, a partire dal 2001, l’anno in cui è iniziata la guerra, la stima che circola è di almeno 20mila morti afgani. La guerra in Iraq è stata molto più sanguinosa: iniziata due anni dopo quella afgana, nel 2003, il conflitto iracheno ha provocato circa 4.500 morti tra i militari Usa, oltre il doppio dei caduti in Afghanistan.

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