È morta la giraffa catturata stamani dopo una lunga galoppata per le strade di Imola, dopo essere scappata dal Circo Rinaldo Orfei. L’animale, un cucciolo maschio della specie ”camellopardalis”, era fuggito dal circo Orfei dislocato sul lungofiume del Santerno, verso le 8.30 di questa mattina e si era lanciato per le strade imolesi seminando il panico fra i cittadini increduli, provocando anche danni ad alcune vetture con i colpi degli zoccoli.

Per catturare l’imponente mammifero, alto quasi 5 metri e del peso di 920 kg., erano state immediatamente allertate le forze dell’ordine  e l’incredibile carosello nelle vie della città si era fermato quando, verso le ore 12, nel recinto dello stabilimento della Coop. Cefla lungo la via Selice che porta al casello dell’A14, un agente della Polizia Provinciale era riuscito a colpire la giraffa con un paio di siringhe di anestetico grazie all’impiego del fucile a narcotico. L’animale addormentato è stato poi riportato al circo Rinaldo Orfei.

Non più di un mese fa, un episodio analogo era sempre accaduto tra le vie del centro storico imolese. Un cervo sceso a valle e perdutosi tra le strade cittadine, era stato ucciso dalla municipale, dopo che i tentativi dei veterinari con le siringhe di anestetico erano andate a vuoto.

“Quando siamo intervenuti, sedandola, la giraffa era come intontita“, spiega la comandante della polizia provinciale Sannino, “poi l’abbiamo caricata sul furgone del circo. Siamo realmente dispiaciuti – continua – era un animale giovane. Evidentemente dopo chilometri e chilometri di corsa in mezzo ad auto e passanti si deve essere impaurito moltissimo”. 

Il sindaco di Imola: “Il circo se ne vada da qui”. “La vicenda della giraffa fuggita dal circo, purtroppo conclusasi drammaticamente, scuote le coscienze di tutti gli imolesi e di chiunque abbia a cuore la vita di questi animali, il cui habitat naturale non è certo Imola. Questo è un evento tragico, che richiede nuovi provvedimenti. Il circo è responsabile di quanto accaduto, deve andarsene, non può stare in questa città dopo questa dimostrazione di trascuratezza e superficialità”. Queste le parole del sindaco di Imola, Daniele Manca: “L’evento sollecita nuove riflessioni e interrogativi: è ancora utile uno spettacolo circense che prevede l’utilizzo di animali?”, continua Manca, aggiungendo che “il Comune di Imola è pronto a costituirsi parte civile perchè riteniamo eticamente inaccettabile che un animale possa morire così”.

“Pur consapevoli dell’esistenza di un ente nazionale circhi e di una legislazione che tutela l’attività circense, d’ora in avanti faremo in modo – ha continuato – che questi spettacoli non si svolgano più ad Imola e siamo pronti a fare una battaglia nazionale in ogni sede e luogo. Voglio ricordare, inoltre, che già da qualche anno l’Amministrazione, attraverso un proprio regolamento, ha introdotto garanzie relative alla tutela e benessere degli animali che possono essere detenuti da circhi e che il circo cui apparteneva la giraffa ha comunicato solo pochi giorni fa, rettificando quanto comunicato in sede di richiesta di autorizzazione, la presenza di alcuni animali, tra i quali la giraffa stessa. Abbiamo il dovere – ha concluso – di rendere trasparenti le eventuali responsabilità”.

Lav: “La giunta regionale trasformi in legge la risoluzione 755 che vieta i circhi con animali esotici”. “Stiamo attendendo che la giunta della Regione Emilia Romagna faccia diventare legge la risoluzione 755 votata dall’Assemblea nel marzo 2012 e che vieta ai circhi di piantare le tende se portano con sé animali esotici, tra cui la giraffa”, spiega Laura Panini della Lav Bologna, “Quando ci sarà la legge regionale, casi tipo quello di stamattina ad Imola non dovrebbero più accadere”. 

“Valuteremo dal punto di vista legale dell’incauta custodia dell’animale”, aggiunge Nadia Masutti, responsabile Lav settore circhi e zoo, “perché esistono direttive della commissione scientifica CITES, con precisi criteri di detenzione e sorveglianza degli animali. Questa “imprudenza” avrebbe potuto provocare involontariamente, perchè l’animale non può sapere cosa sta succedendo, la morte e il ferimento di molte persone”.

“Al di là di questo pericolo per gli uomini, vorrei aggiungere almeno una cosa sugli animali come queste povere e, nonostante la mole, delicatissime giraffe – continua – siamo stufi di vedere in tv e al cinema questi circensi che mostrano tutto il loro amore per le bestie domate e piegate ai loro piedi. Nessun animale selvaggio, e sottolineo nessuno, di fronte ad un cancello aperto di una gabbia non ci ha mai pensato due volte ed è fuggito”.