“In Campania ogni giorno si continua a sversare, mentre al Pascale continuiamo a ricoverare giovani. Vogliamo capire fino a che punto abbiamo un problema e comunque azzerare ogni possibilità che si dica che l’eccesso di cancro e diabete che si registra nella nostra regione sia legato allo stile di vita individuale”. Antonio Marfella, dell’Associazione Medici per l’Ambiente, era tra i cittadini che hanno protestato questa mattina di fronte all’Istituto Nazionale Tumori Pascale di Napoli contro la decisione del Governo di impugnare la legge regionale campana che istituisce il registro dei tumori. Il motivo? Costerebbe troppo, un milione e mezzo di euro. Una decisione alla quale il Presidente della Regione Caldoro ha risposto annunciando un decreto commissariale per rendere operativo il registro. “Al governo centrale ricordo – continua Marfella – che ha letteralmente buttato 150 milioni di euro per non fare tracciare i rifiuti industriali che circolano in Italia facendo fallire il Sistri. A quel punto chiederemo conto di questi soldi”  di Andrea Postiglione