Dopo le dichiarazioni di sostegno dei giorni scorsi, Angela Merkel gela Mario Draghi. La Cancelliera tedesca, secondo quanto riferito a Bloomberg dal parlamentare della Cdu Norbert Barthle, “può accettare” un piano di acquisti di titoli di Stato “temporaneo” da parte della Bce “ma non acquisti illimitati”. La posizione è emersa dopo una riunione a porte chiuse tra la Merkel e altri deputati del partito. ”Se la Bce interviene per periodi limitati – avrebbe detto – per evitare che la quantità di moneta aumenti (con effetti sull’inflazione), allora va anche bene. Ma non può essere una strategia di lungo termine, perchè diventerebbe politica fiscale, che non fa parte dei compiti della Bce”. Merkel, ha spiegato l’esperto di bilancio della Cdu citato dalla Dpa, avrebbe anche detto che l’Eurotower, nell’ambito del suo mandato, può dare il suo contributo alla stabilizzazione dell’euro. La cancelliera avrebbe comunque affermato il proprio “pieno sostegno” al presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che si oppone all’acquisto di bond come mezzo di finanziamento dei Paesi deboli, continua la Dpa.

Poco prima indiscrezioni riportate sempre da Bloomberg riferivano che il piano anti-spread messo a punto dal presidente della Bce che sarà sottoposto al direttivo dell’Eurotower di domani prevederebbe invece acquisti illimitati di titoli di stato che verranno sterilizzati. Vale a dire che la Banca centrale vuole evitare che gli acquisti di bond abbiano un effetto inflazionistico e cioè un impatto sulla massa monetaria. Tale modalità servirà all’Eurotower per evitare un eccesso di liquidità, come fa già nelle sue aste settimanali, dovrà abbinare agli acquisti e cioè all’immissione di liquidità, delle operazioni equivalenti di drenaggio e dunque di riduzione della massa monetaria.

Il piano si focalizzerà solo su titoli di Stato piuttosto che su un più ampio raggio di asset e si concentrerà su titoli a breve durata, fino a circa 3 anni. Per sterilizzare gli acquisti la Bce drenerà altrove dal sistema lo stesso ammontare di denaro che spende per comprare i bond, assicurando così che il programma abbia un impatto neutro sull’offerta di denaro. Secondo le stesse fonti non sarà fissato un tetto agli spread nè una banda di oscillazione. Il programma sarà inoltre soggetto ad alcune condizioni molto rigide che i Paesi dovranno soddisfare: la Bce prevede di sospendere gli acquisti se i Paesi in difficoltà non rispetteranno più gli accordi sottoscritti nel momento in cui hanno chiesto l’aiuto del fondo salva-Stati e potrà anche decidere di vendere i titoli già acquistati. La Bce è inoltre pronta a rinunciare al proprio status di creditore privilegiato. 

La posizione della Merkel era stata anticipata dal deputato dei Cristiano Democratici, Michael Fuchs secondo le cui dichiarazioni del primo pomeriggio, la Germania appoggerà il piano diacquisti di titoli di Stato da parte della Bce “solo se il programma sarà limitato e i Paesi destinatari degli aiuti accetteranno condizioni molto rigide”.  

Dalla Francia, intanto, l’Eliseo ha reso noto che, il Presidente Francois Hollande nell’incontro col presidente Ue Herman Van Rompuy, ha parlato di “stabilità finanziaria”, ricordando che “il Consiglio europeo di giugno aveva approvato un dispositivo che permette ai meccanismi europei di stabilità e alla Bce di intervenire”. Tema dell’incontro è stata anche la “necessità di realizzare rapidamente il patto di crescita, affinché i benefici concreti attesi da tale patto diventino realtà”. 

Le tensioni e l’attesa si sono riflesse in una giornata di nervosismo sui mercati, con le Borse europee che hanno chiuso in chiaroscuro. Tra le colpite Milano, con Piazza Affari che ha perso lo 0,62 per cento. Fiducia, invece, sui titoli di Stato, con i rendimenti del Btp decennale che si sono sensibilmente raffreddati scendendo al 5,49%. E così è decisamente sceso anche lo spread rispetto agli omologhi tedeschi, che è arrivato a 401 punti, valore che non si vedeva da maggio.