“No a liste bloccate e nemmeno a deroghe sui limiti di mandato”. È l’opinione dell’imprenditore Giorgio Gori, che rinnova il suo impegno al fianco di Matteo Renzi per le primarie del Centrosinistra, e attacca: “Dichiarando che i listini servono a garantire alcune candidature, Cicchitto almeno è stato sincero. Altri fanno lo stesso ma non lo dicono”. L’accusa di Gori, ospite di VeDrò, il forum organizzato da Enrico Letta in provincia di Trento, è ovviamente rivolta al Partito Democratico, al quale Gori consiglia di dimenticare quella che secondo lui è la parte più dannosa del Porcellum, e di eliminare dallo statuto la possibilità di derogare al limite di tre mandati, più che superato da molti dirigenti democratici  di Franz Baraggino