Massimo D’Alema commenta a caldo la votazione che in Senato ha dato l’ok alla riforma della forma di governo: “Abbiamo lavorato per un anno ad un testo che prevedeva i rafforzamenti dei poteri del primo ministro, la sfiducia costruttiva, la riduzione del numero dei parlamentari; quando la riforma è arrivata in Parlamento, hanno votato (PdL e Lega) per il semipresidenzialismo con un colpo di mano, sapendo che su questo non c’era accordo, con l’obiettivo di far fallire a riforma costituzionale: obiettivo raggiunto, purtroppo. Quel testo non vedrà mai la luce alla Camera – ed aggiunge – abbiamo interlocutori inaffidabili “. Di diverso avviso Ignazio La Russa, secondo il quale il voto di oggi “è una grande soddisfazione, un grande successo. Bersani dice che ‘si tratta di un diversivo irresponsabile? “La sinistra non può avere piacere dell’elezione diretta del capo dello stato perché nella storia della sinistra il centralismo democratico è stato la regola imperante” di Manolo Lanaro