The Bar-Kays, The Bo-Keys, Otis Clay, Syl Johnson, John Gary Williams, David Hudson, la rivelazione Robin McKelle & The Flytones e tanti altri. Questi i protagonisti della 25esima edizione del Porretta Soul Festival che si terrà dal 19 al 22 Luglio al Rufus Thomas Park di Porretta Terme, a metà strada tra Bologna e Pistoia.

Questo primo quarto di secolo del festival non poteva che rappresentare al meglio il Memphis Sound  grazie alla collaborazione con lo Stax Museum Of American Soul Music di Memphis, che considera il festival porrettano come l’unica e autentica vetrina europea della musica soul.  Infatti da 25 anni Porretta Terme, ha consolidato la sua fama di Soulsville Europe grazie ad un festival che nel tempo è diventato la vetrina europea della musica soul. E se non bastasse, nella toponomastica della cittadina figura oggi una Via Otis Redding e il già citato Rufus Thomas Park, centro vitale della manifestazione. Nella storia del festival sono compresi grandi nomi come Solomon Burke, Percy Sledge, Booker T. & The MGs, Wilson Pickett, Rufus & Carla Thomas, Isaac Hayes, LaVern Baker.

Il programma curato dal direttore artistico Graziano Uliani, vedrà la presenza del top degli artisti soul e rhythm & blues con un house band di tutte stelle. Otis Clay, dopo aver iniziato come cantante gospel, ha cominciato nel 1962 una carriera solista che lo ha portato a scalare le classifiche americane, ottenendo la nomination ai Grammy. Tra i suoi successi That’s How It Is (When You’re In Love) e  All Because Of Your Love.

Syl Johnson , cantante-chitarrista del Mississippi  ha avuto molti hit nella sua lunga carriera tra cui Is It Because I’m Black e una bella versione di Take Me To The River di Al Green.  Ha appena vinto la causa contro  i rappers Jay-Z e Kanie West per plagio,  in quanto il loro brano The Joy contiene un sampler tratto da Different Strokes.  I Bar-Kays, nati come session men per la Stax Records, furono scelti da Otis Redding come loro musicisti e si imposero subito con la prima prova discografica, Soul Finger. Sono sopravvissuti al disastro aereo che costò la vita al grande cantante. A Porretta saranno presenti i due membri originali, il trombettista Ben Cauley e il bassista James Alexander.

The Bo-Keys, che faranno eccezionalmente da band di supporto per molti artisti del festival, hanno costituito l’ossatura della HI Rhythm Section con Al Green, Otis Clay , Syl Johnson e Ann Peebles. Robin McKelle ha guadagnato la stima e l’ammirazione di fan e critica come cantante, grazie alla sua voce potente e emozionante e al suo timbro incantatore. Il suo ultimo album Soul Flower, frutto dell’esposizione al gospel, al soul e al blues, è un lavoro concepito e realizzato con la sua band, che affianca a delle originali versioni di cover e standard, una serie di brani originali che contaminano jazz e soul.

L’apertura è nel segno del soul al femminile con il ritorno delle australiane The Sweethearts, una formazione di giovanissime musiciste che già hanno fatto parte con successo del cartellone del festival e delle   The Real Mother Funkers, un gruppo toscano nato nel 2011 che ha fatto dell’energia la propria caratteristica principale. Previsto anche un tributo a Amy Winehouse con l’eccellente Silvia Zambruno e la sua band in “Me & Mrs.Winehouse”..

Biglietti in vendita su vivaticket.it o direttamente all’entrata a 25 euro per serata o con un abbonamento alle tre sere di 65 euro. Per informazioni www.porrettasoul.it