Quarantuno titoli selezionati, 36 serate a ingresso gratuito distribuite in sei province dell’Emilia Romagna – Bologna, Modena, Reggio Emilia, Piacenza, Ravenna, Rimini –  oltre cinquanta ore di cinema di documentario da godersi per tutta l’estate.  Sono questi i numeri della quarta edizione di “Estate Doc – I confini della realtà”, rassegna di film documentari realizzata da D.E-R, che da giugno a settembre animerà le piazze, i cortili, i portici e i parchi della regione.

Rassegna itinerante di cinema del reale unica in Emilia Romagna, che riveste oggi un’importanza fondamentale per la diffusione del documentario a un vasto pubblico, contribuendo alla scoperta di nuovi talenti e forme espressive.  La quarta edizione propone un cartellone che raccoglie il meglio della produzione italiana, passata nei festival o ancora completamente inedita, realizzata da giovani registi emergenti ma anche da artisti già affermati, che abbraccia tematiche diverse utilizzando anche differenti tecniche di ripresa, a conferma ‘dell’indiscusso valore di questo particolare linguaggio audiovisivo che trae forza proprio dal suo essere mobile, libero e immediato nel cogliere le trasformazioni sociali e culturali della contemporaneità’ (D.E-R).

Tra le prime visioni in programma si segnala La vita che non CIE (2012) di Alexandra D’Onofrio, che racconta le vite che stanno dietro alle statistiche della macchina delle espulsioni e Hit the Road, Nonna (2011) di Duccio Chiarini, ritratto di Delia Ubaldi imprenditrice di successo, oggi novant’enne, che figlia di poveri emigranti in Francia grazie al suo talento raggiunge enormi ricchezze per poi perdere tutto. Da segnalare anche il vincitore del Premio Speciale della Giuria (ITALIANA.DOC) dell’ultimo Torino Film Festival, Il castello (2011) di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti che descrive un anno dentro l’aeroporto intercontinentale di Malpensa, un luogo in cui la burocrazia, le procedure e il controllo mettono a dura prova la libertà degli individui, degli animali e delle merci che da lì transitano.

Fin dalla prima edizione Estate Doc si è posta l’obiettivo di promuove il documentario sul territorio e in luoghi non necessariamente legati al mondo del cinema, invitando il pubblico alle proiezioni in siti spesso inusuali e suggestivi, all’insegna della scoperta della natura, della tradizione architettonica e della cultura. Così anche quest’anno location d’eccezione ospiteranno le 41 opere, quali lo Sferisterio di Santarcangelo, Bosco Albergati di Castelfranco Emilia dove si svolgeranno i Mondiali Antirazzisti, il Parco Raggio a Pontenure, le piazze di Modena e Bagnacavallo, la battigia di Marina di Ravenna e di Marina Romea, i giardini del Parco Cavaioni e del CinePorto, il Centro Polivalente CasaLarga a Bologna, le colline di Porretta Terme e Castel di Casio, l’arena estiva ex-Stalloni di Reggio Emilia e altre ancora.

Inoltre Estate Doc sarà presente, dall’8 al 20 luglio, nelle zone colpite dal sisma della provincia di Ferrara, con due serate di proiezioni consecutive in ognuno dei seguenti comuni: Vigarano Mainarda (che include anche il comune gemello di Vigarano Pieve), Bondeno, Mirabello, San Carlo e Sant’Agostino (insieme), Poggio Renatico e Cento. L’iniziativa organizzata in collaborazione con l’Università di Bologna, Disciplina della Musica e dello Spettacolo, l’Associazione dei Comuni dell’Alto Ferrarese, e ZEBRAPRODUCTION di Cristina Mazza, sarà ospitata nelle tendopoli dei paesi indicati e includerà una mini rassegna di cartoni animati, rivolti ai più piccoli, sempre a cura di Cristina Mazza.

Tutte le proiezione di Estate Doc si svolgeranno alla presenza degli autori, che potranno rispondere alle domande e soddisfare la curiosità del pubblico. Un modo questo per approfondire i temi trattati, per aprire un dibattito pubblico, per indagare i processi creativi.

Prosegue inoltre per la quarta edizione di Estate Doc, DIRITTI DOC, il focus sui diritti realizzato in collaborazione con l’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, attraverso la proiezione di film che toccano i temi dei diritti umani, del diritto al lavoro, alla salute, di cittadinanza, delle donne, ecc. I titoli selezionati per Diritti Doc evidenziano la volontà da parte degli autori di servirsi dell’audiovisivo come di uno strumento cosciente ed efficace per difendere e tutelare i diritti delle persone o per denunciare quelle realtà in cui i diritti umani passano in secondo piano. Tra i lavori più recenti, in programma, si segnala, 18 Ius Soli. Il diritto di essere italiani (2011) di Fred Kuwornu, documentario grass-roots sul tema del diritto di cittadinanza per chi è nato e cresciuto in Italia da genitori immigrati; A casa non si torna (2012) di Laura Rongoni e Giangiacomo De Stefano un indagine sui cosiddetti lavori ‘maschili’, duri e massacranti, che le donne svolgono già da tempo e Viaggio nel mondo dell’estorsione. Capitolo I – L’antiracket di Maria Martinelli (2011) sul tema complesso dell’antiracket, nell’impegno quotidiano di Tano Grasso, presidente onorario FAI.

Per ogni informazione su programmi ed orari: http://www.estatedoc.it/