Alla direzione nazionale del Pd, Pierluigi Bersani assicura il sostegno al governo Monti. Ma il tema pressante nel partito democratico resta quello delle primarie: per Ignazio Marino sono “lo strumento migliore per scegliere un volto che si sente di governare il Paese, ma è evidente che il diavolo si nasconde nei dettagli: o il Pd sceglie un proprio candidato ed allora tutti devono poter correre con gli stessi mezzi finanziari, se invece sono primarie di coalizione mi sembra curioso il fatto  che il Pd possa concorrere, non so, con cinque candidati, dividendo la proposta del PD per cinque e poi vince un altro candidato, insomma mi sembra che la proposta mi sembra ancora confusa”. Prova a fare chiarezza la senatrice Anna Finocchiaro: “Tre mandati, salvo eccezioni. Primarie aperte, nel Pd prima primarie interne, poi primarie di coalizione con chi collaborerà a scrivere una carta d’intenti per il governo dell’Italia” di Manolo Lanaro