“Io non ci entro più, mai più dentro casa”. Nel piccolo centro di Cavezzo in provincia di Modena sono crollati diversi edifici già dichiarati inagibili col sisma del 20 maggio. “Le crepe si sono allargate – dichiarano gli abitanti ai microfoni de ilfattoquotidiano.it – e non sappiamo se e quando potremo rientrare nei nostri appartamenti”. “Sono giorni che stiamo segnalando alle autorità che le crepe si erano allargate dal 20 maggio”, afferma un altro abitante del comune del modenese, “i sacrifici di una vita e ora è tutto perso – aggiunge -, come faremo, la vita deve però andare avanti, ma non scappiamo, altrimenti è finita”. Cavezzo è il luogo dove una donna è morta, sepolta sotto le macerie di un mobilificio crollato nella zona. Il sindaco Stefano Draghetti è laconico: “Il paese non esiste più” di Lorenzo Galeazzi (leggi la cronaca in diretta)