100 euro a persona, fino ad un massimo di 600 euro mensili. Queste le cifre che la Protezione Civile con un provvedimento straordinario, firmato dal capo Franco Gabrielli, offre a chi ha avuto la casa danneggiata dal terremoto del 20 maggio nelle provincie di Modena, Bologna, Ferrara e Mantova. I 100 euro potranno essere utilizzati come contributo per l’autonoma sistemazione di ogni componente del nucleo familiare, fino ad un massimo di 600 euro mensili. Per una famiglia con un solo componente gli euro stimati sono 200, mentre se nel nucleo familiare sono presenti persone di età superiore a 65 anni, portatori di handicap o disabili con una percentuale di invalidità non inferiore al 67%, è concesso un contributo aggiuntivo di 200 euro mensili cadauno.

Sempre nell’ordinanza della Protezione civile viene stabilito che beneficeranno di interventi urgenti solo quegli edifici danneggiati dal terremoto che, se non vengono messi in sicurezza, possono “compromettere la pubblica incolumità o le operazioni di soccorso e di assistenza alla popolazione”. Le abitazioni private e gli immobili pubblici che non rientrano in questa categoria, dunque, non godranno allo stato di interventi pubblici.

Intanto i 150 milioni provenienti dai tagli dei rimborsi elettorali sono stati assegnati ai terremotati e alle popolazioni che hanno subito danni causati da eventi naturali negli ultimi tre anni. Lo ha deciso l’aula di Montecitorio, approvando un emendamento presentato dai relatori del testo sulla trasparenza dei bilanci e sul finanziamento dei partiti. A favore dell’emendamento si sono dichiarati tutti i gruppi politici.