La Procura generale di Tirana ha inviato una nota informativa relativa alla laurea “sospetta” che Renzo Bossi, figlio di Umberto Bossi, avrebbe conseguito all’università Kristal di Tirana il 29 settembre 2010 senza mai entrare nel paese delle aquile. I documenti, relativi al diploma in business management dell’ex consigliere regionale leghista dopo le dimissioni seguite allo scandalo sull’utilizzo dei soldi del partito, sono arrivati ieri ai magistrati milanesi che indagano sui soldi della Lega. Denaro per lo più denaro pubblico incassato con i rimborsi elettorali .

La copia del diploma di laurea era stata trovata nella cartella “The family” custodita da Francesco Belsito, l’ex tesoriere indagato da tre procure ovvero Napoli, Reggio Calabria, Milano, in una cassaforte che si trovava in uffici di pertinenza della Camera dei deputati a Roma. In quella cartella l’ex amministratore aveva raccolto i documenti che comprovavano l’utilizzo di soldi del partito per le spese della famiglia Bossi, comprese le multe del Trota o gli studi dei Rosi Mauro, senatrice espulsa dal Carroccio, e anche un intervento di chirurgia plastica per il figlio minore del Senatur. Gli inquirenti milanesi stanno già accertando se il titolo di studio possa essere stato comprato con i soldi del partito. Intanto la magistratura albanese ha aperto un fascicolo per fare chiarezza sull’episodio e, stando a quanto si apprende, avrebbe intenzione di convocare Renzo Bossi.

La notizia della laurea di Renzo Bossi, conseguita senza mai avere messo piede in Albania con il record davvero impressionante di 29 esami in un solo anno e soprattutto poco dopo aver conseguito il diploma di maturità in Italia (il Trota ha dovuto presentarsi agli esami di maturità ben quattro volte, ndr), è diventata un caso al di là dell’Adriatico. Il capo dell’ateneo di “doktor Trofta” ha spiegato l’anomalia al ilfattoquotidianotv dicendo che all’improvviso il rampollo di casa Bossi è diventato intelligente.

Secondo gli accertamenti Renzo Bossi ha provato più volte a far riconoscere legalmente in Italia la laurea facendo retromarcia e rinunciando alla pratica quando è esploso lo scandalo. Dal carteggio tra l’ambasciata di Tirana in Italia e la Procura di Milano emerge che alla fine del luglio 2011 un cittadino albanese si è presentato all’ambasciata chiedendo copia della laurea in Economia rilasciata al Trota con relativa dichiarazione di valore in Italia, suscitando un certo stupore negli uffici perché da una ricerca in Internet, risultava che il giovane si era diplomato, al quarto tentativo, nel settembre 2010, ed appariva quindi difficile che avesse già conseguito una laurea triennale il 29 settembre 2010. Sempre dal carteggio si viene a sapere che nell’ottobre 2011 l’avvocato albanese Dragoi, reitera la richiesta, producendo presso l’Ambasciata alcuni documenti, tra cui un certificato di ammissione alla maturità del ‘Trota datato 18 maggio 2007. Dopo oltre 5 mesi, il 19 marzo scorso lo stesso avvocato fa una nuova richiesta, producendo il passaporto di Renzo Bossi per farsi rilasciare copia della laurea. La retromarcia arriva il 4 aprile, all’indomani delle perquisizioni nella sede della Lega, in via Bellerio: quel giorno l’avvocato Dragoi spiega all’Ambasciata che ci hanno ripensato e ritira la documentazione. Il 10 aprile il decano della Facoltà, Chercocu, afferma che il signor Renzo Bossi ha conseguito la laurea all’Universita’ Kristal. Quanto alla laurea conseguita da Pier Moscagiuro, il capo scorta di Rosi Mauro, nel carteggio si precisa che nessuna pratica per ottenere il riconoscimento legale del titolo di studio è stata avviata perché la facoltà di Scienze Politiche non è accreditata presso le competenti autorità albanesi.