Schizza a 376 punti base il differenziale di rendimento tra btp decennali e bund tedeschi, dai 357 di stamane. Il rendimento del titolo italiano sale al 5,52%.

Si confermano le tensioni sul mercato del debito sovrano, a causa del rialzo dei rendimenti registrato ieri all’asta di titoli di Stato di Madrid. Ancora più elevato il differenziale calcolato sui bonos spagnoli, a 397 punti, per un tasso del 5,76%.

Dopo un’apertura in rialzo, le Borse europee rallentano e diventano negative. Continua a pesare la crisi del debito, dopo la deludente asta spagnola di ieri. A Londra l’indice Ftse 100 arrestra dello 0,08%. A Milano l’indice Ftse Mib segna un -0,46%. A Francoforte il Dax perde lo 0,11% e a Parigi il Cac 40 lo 0,18%. Scende dello 0,85% Madrid e avanza dello 0,97% Atene.

Anche Piazza Affari vira in negativo, dopo un’iniziale incertezza ed è sotto pressione a causa del differenziare di rendimento spread-bund. Il Ftse Mib perde il 2,01% A 14.993 punti e il Ftse All Share lo 0,65% a 16.155 punti. Continua a precipitare Unipol che cede il 13,17%, mentre Premafin guadagna il 3,09%. Il listino è in profondo rosso: giù pesantemente Mediolanum (-7,7%), Banco Popolare (-8,5%), Finmeccanica (-7,8%), Mps (-7,12%9, Bpm (-6,6%), Mediaset (-6,1%), FonSai (-6,3%), Unicredit (-5,5%), Fiat (-4,9%).

In quanto alla crescita delle economie nei paesi europei, i dati Ocse segnalano che nel quarto trimestre del 2011 la crescita reale del pil nei 34 paesi dell’organizzazione è scesa a +0,2%, rispetto all’aumento dello 0,6% registrato nel trimestre precedente. In particolare, l’Italia ha fatto segnare un calo dello 0,7, nonostante una crescita delle esportazioni che hanno dato un contributo positivo dello 0,7%, mentre “tutti le altre componenti – sottolinea l’Ocse – hanno registrato una crescita negativa”.