I consiglieri comunali dell’opposizione di Parma, Marco Ablondi e Giorgio Pagliari, chiedono a gran voce le dimissioni di Mario Marini, giudicato colpevole, come sollevato da un articolo del fattoquotidiano.it, di aver concesso autorizzazioni al locale Antica salumeria Rosi, storico ristorante della centralissima via Farini, ristorante di proprietà della Parmacotto con sedi a Parigi e New York, mentre ne era legale rappresentante.

“Forse l’attaccamento alla azienda di appartenenza ha prevalso sul dovere del pubblico amministratore di non partecipare alla discussione e al voto di atti pubblici attinenti alle proprie attività professionali – spiegano i consiglieri -. Nel caso in questione il piano approvato sembra essere stato predisposto proprio in funzione della “normalizzazione” del dehors della salumeria Parmacotto“.

Inoltre, riportano, il conflitto di interessi per l’assessore Marini non sarebbe una novità: “Se si ripercorrono le tappe dell’iter procedurale per la concessione di occupazione di suolo pubblico alla Antica Salumeria Rosi si riscontrano almeno altri due casi che riguardano l’assessore e Procuratore della innanzi citata Società. Che l’assessore Mario Marini sia Procuratore della Antica Salumeria Rosi è attestato dal registro imprese della Camera di Commercio. Che il suo indirizzo e-mail “mariomarini@anticasalumeriarosi” sia riportato per ben due volte nella istanza per la occupazione di suolo pubblico in strada Farini 34 inoltrata al Comune di Parma il 23 ottobre 2009 dal legale rappresentante della Antica Salumeria Rosi e protocollata al n. 185248 è, in qualsiasi momento documentabile attraverso l’esibizione di copia del documento in nostro possesso. Altrettanto documentabile è l’annotazione “per comunicazioni: Mario Marini 348.288…” riportata in calce alla lettera di richiesta parere inviata dalla Antica Salumeria Rosi s. r. l. alla Soprintendenza ai Beni Architettonici e Paesaggistici delle provincie di Parma e Piacenza protocollata al n.7032 il 4 novembre 2009. Come abbia potuto interpretare quella nota il destinatario della lettera non è difficile immaginarlo”.

Insomma, nessun dubbio sul conflitto di interessi: “E’ documentalmente provato che l’assessore Marini ha contemporaneamente svolto la funzione di referente della Antica Salumeria Rosi e di assessore con delega agli uffici comunali preposti al rilascio della richiesta autorizzazione. Ora l’assessore Marini anziché prendere atto di essere stato colto in clamoroso stato di conflitto di interessi e trarre l’unica conseguente dovuta decisione accampa una risibile giustificazione “… ho qui la lettera di dimissioni dalla salumeria ..” e vorrebbe far credere che la non cancellazione dal suo ruolo di procuratore della più volte citata Società potrebbe essere una dimenticanza della Camera di Commercio nell’aggiornamento dei dati. La giustificazione addotta fa acqua da tutte le parti”.

Per la già numericamente ridotta giunta, a questo punto, non rimane che una scelta: “Caro Sindaco non puoi astenerti dall’assumere la dovuta decisione di revoca della delega assessorile conferita a Marini anche per non renderti corresponsabile dei gravi comportamenti istituzionali tenuti dal tuo Assessore”.

Giulio Colla