Torino-Lione: bisogna tener conto di quali sono i bisogni prioritari nel miglioramento delle reti locali e nazionali di trasporto pubblico in Italia, dello stato delle risorse pubbliche, e della esigenza di non compromettere ulteriore territorio. Qualunque cosa si pensi sulle effettive necessità presenti e future di potenziamento infrastrutturale tra l’ingresso a Torino da Milano fino alla Francia, è assurdo che si cominci scavando un grande tunnel di servizio a Chiomonte in Val di Susa che servirebbe solo eventualmente, tra chissà quanti anni, come supporto collaterale del secondo tunnel ferroviario sotto le Alpi. Che ci siano soldi europei per finanziare questo tunnel della Maddalena non è una ragione sufficiente per validare l’opera. Chiediamo che si prendano in seria considerazione le obiezioni basate su razionali argomentazioni tecniche presentate dalle associazioni ambientaliste nazionali Legambiente WWF Italia Nostra Pro NATURA – anche con ricorso al Tar – dalla Comunità Montana Valle di Susa e Sangone, da Coldiretti, da studiosi ed economisti di diversa formazione chiediamo che non si forzi con la polizia la comprensibile opposizione del movimento popolare Notav chiediamo che si sospenda il progetto e il cantiere per procedere invece a un riesame razionale e democratico delle priorità delle cosiddette Grandi opere.

giorgio airaudo, anna donati, domenico finiguerra, monica frassoni, paolo hutter, luciano gallino, livio pepino, luca mercalli, marco ponti, michele curto, livio sera

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