Current Tv non è una televisione contro Berlusconi, ma per la verità” dice Al Gore, in una sala dell’Hotel De Russie a Roma. “Ma sappiamo da nostre fonti interne – aggiunge – che forti pressioni da persone vicine a Silvio Berlusconi sono arrivate su Sky per bloccare programmi sgraditi. Queste richieste, naturalmente, le abbiamo rimandato al mittente”.

Parla davanti a quindici blogger il premio Nobel questo pomeriggio a Roma. “Ho voluto dare a voi per primi questa notizia perché siete voi il cuore pulsante dell’informazione indipendente e della libertà di espressione in Italia”, il suo saluto.

In sala ci sono iPad, laptop, smartphone che immediatamente rimandano in rete le parole dell’ex presidente americano. Il suo annuncio è dirompente. Ma se la decisione di chiudere Current viene spiegata come ritorsione di Rupert Murdoch per il recente acquisto, da parte del canale di Al Gore, del “Santoro americano”, Keith Olbermann, anche il contesto italiano ha giocato la sua parte.

“Non ho evidenze di un coinvolgimento del governo italiano in questa decisione – spiega Gore -. Ma sicuramente, se Sky e il governo italiano erano in conflitto solo alcuni mesi fa, adesso il clima è cambiato. Persone vicino a Berlusconi hanno fatto forti pressioni per bloccare alcune trasmissioni di Current”. A quanto riferiscono a Il Fatto Quotidiano autorevoli fonti del network, era in particolare la messa in onda del “Passaparola” di Marco Travaglio ad essere considerata fumo negli occhi degli emissari del governo.

Gore, davanti alla platea “digitale” dice di essere molto ottimista nei confronti di Internet. “Ma voi siete un’avanguardia” aggiunge. “Un giorno Internet sarà in grado di aver budget sufficienti per raggiungere ampie audience con giornalismo di qualità. Ma oggi la maggior parte delle persone continua ad usare la tv per informarsi. E la tv è controllata da pochi conglomerati mediatici. Questo è un problema enorme per tutti: troppo potere è concentrato nelle mani di poche persone”.

Cita il caso dell’Iraq: il ¾ degli americani erano convinti che Saddam Hussein avesse avuto un ruolo nell’undici settembre e  fosse pronto ad usare armi nucleari. “Un opinione generata dalle distorsioni ideologiche messe in campo dalla NewsCorp”. Stesso discorso per il riscaldamento globale descritto dalla Fox come una “montatura”.

Gore alla rete italiana chiede di diffondere l’operazione di censura di Sky e lancia un appello: “Bisogna farlo sapere a Sky che gli italiani non sono d’accordo con questo abuso di potere. Devono farsi sentire anche gli abbonati minacciando di disdire il loro abbonamento se Sky non tornerà sui suoi passi”.

Il tempo è scaduto, l’ex vice-presidente si è intrattenuto con i blogger molto di più dei 25 minuti previsti. Saluta tutti i presenti con una stretta di mano. Si vede che è innervosito per la decisione di Sky, ma al contempo appare determinato. “Sono ottimista – conclude – la nostra adesso è una battaglia difficile, ma non impossibile da vincere”.