Il salto settuplo dello stipendio. La Roma nera di Gianni Alemanno può vantare anche questa specialità nella categoria “casta”. Poi ci sono gli scandali di Parentopoli, che continuano in sede giudiziaria, come quello dell’Atac, la municipalizzata dei trasporti pubblici. Un tormento senza fine per il sindaco della Capitale che sta trasformando il Comune in postificio senza fondo.

L’ultimo regalo della sua giunta è stato quello fatto a Gianluca Scarnicci, prezioso tessitore dei rapporti tra Alemanno e il Vaticano. La carriera del pio Scarnicci è stata fulminante. Appena tre anni fa, nel giugno del 2008, viene assunto a tempo determinato nella segreteria del sindaco, con deliberazione numero 121 nella seduta del 18 di quel mese. L’importo annuo lordo è quantificato in 23.024 euro. Il primo scatto in avanti nemmeno venti giorni dopo. Un record che abbaglia. Il “Sig. Gianluca Scarnicci” entra nell’ufficio stampa del primo cittadino. La delibera è la numero 173 del 2 luglio 2008, all’unanimità. Curiosità: si vota in forma segreta, con l’antico metodo delle palline bianche e nere. Per Scarnicci, le palle bianche sono dodici. Anche lo stipendio fa un bel balzo in avanti: “Al Sig. Gianluca Scarnicci è attribuito il trattamento economico annuo lordo complessivo di 45.598,60 euro”.

Già assistente di monsignor Giovanni D’Ercole, volto religioso di Rai2, Scarnicci è un prodigio proteso sempre più in alto. Il terzo, immancabile scatto arriva un anno dopo. Stavolta per il nuovo palio della cuccagna corre l’intero ufficio stampa del sindaco. Rinnovi e aumenti per tutti. E chi ci va a guadagnare di più? Risposta: Scarnicci. Per lui 16 mila euro in più. Il nuovo stipendio annuo è di 61.409 euro. Il 2010 è un altro anno di grandi soddisfazioni per il solerte uomo designato dagli ambienti vaticani. Lui smania, s’affatica, s’allarga. Come dimostra questa entusiastica dichiarazione di don Carmine Petrilli, parroco di Santa Maria Regina della Pace a Tor Vergata. Il sindaco gli ha donato il terreno per una nuova chiesa e don Petrilli ringrazia: “Questo terreno è il primo passo per dare servizi alla comunità territoriale. Ringrazio per questo il sindaco Gianni Alemanno e il suo collaboratore Gianluca Scarnicci che ci è stato molto vicino in questo percorso”.

Scarnicci segue percorsi, collabora, scrive, modera: può non meritare un altro premio? Detto fatto. Altri 15 mila euro in più. Deliberazione numero 220 della giunta comunale di Roma nella seduta del 14 luglio 2010. L’aumento, configurato come “indennità ad personam”, si rende necessario perché il direttore dell’ufficio stampa, Simone Turbolente, “ha richiesto l’attribuzione al Signor Scarnicci della responsabilità dei rapporti con la Santa Sede”. Scarnicci diventa sempre più infaticabile. Riesce pure a laurearsi e a questo punto l’ufficio stampa comincia ad andargli stretto. Del resto, è pur sempre l’ambasciatore personale del sindaco presso la Santa Sede. La nuova promozione risale al 16 marzo scorso. Dirigente di prima fascia perché “si rende necessario assicurare il costante presidio dei compiti di raccordo tra l’amministrazione e il mondo dell’associazionismo”. Scarnicci è destinato a questo importante presidio e l’impegno di spesa per il suo stipendio annuo è di 144.019,05 euro. Appena tre anni fa era partito da poco più di 20 mila. Sette volte tanto. Quando esplose lo scandalo dell’Atac, Pietrangelo Buttafuoco, giornalista e scrittore della destra che fu, disse al Fatto: “ll sindaco di Roma deve fare il sindaco di Roma. Invece che fa? Politica: costruisce il suo gruppo, piazza i suoi uomini, coltiva il suo giardino di consensi. Si è fatto democristiano a suon di clientele”.

di Fabrizio d’Esposito

da Il Fatto Quotidiano del 15 magio 2011