Riceviamo e pubblichiamo la richiesta di rettifica dell’avvocato Daria Pesce, ex legale della consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, riguardo all’articolo del 5 maggio 2011 in cui si dava notizia della revoca del mandato alla legale.

Oggetto: richiesta di rettifica ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948

Vi scrivo a seguito della pubblicazione in data 5 maggio u.s. sul sito del Vostro quotidiano “Il FattoQuotidiano.it” di un articolo dal titolo “Caso Ruby, Minetti cambia avvocato. Spaccature sulla memoria difensiva“.

L’articolo nel riportare la notizia della recente decisione della Consigliera Regionale della Lombardia Nicole Minetti, di revocare alla sottoscritta il mandato conferitole, ha riferito notizie non vere riguardanti la scrivente. Infatti è destituito di ogni fondamento il seguente passaggio del citato brano giornalistico: “… Secondo altre fonti invece, al centro della spaccatura ci sarebbe la memoria difensiva in cui la Minetti scaricava la responsabilità sugli altri due indagati, soprattutto per quanto riguarda la ‘vicenda Ruby’“.

Non è dunque vero che nella citata memoria difensiva depositata avanti alla Procura della Repubblica di Milano, Lele Mora ed Emilio Fede siano stati indicati come “i possibili intermediari”. In proposito Vi allego copia della citata memoria dalla quale si evince come nessuna responsabilità sia stata “scaricata” sugli altri due indagati nella vicenda giudiziaria.

Vi chiedo dunque di voler provvedere, ai sensi dell’art. 8 Legge 47/1948, alla rettifica di quanto riportato nel citato articolo nella collocazione prevista dalla legge e con risalto analogo a quello riservato al brano giornalistico cui la rettifica si riferisce, comuncandoVi che, in difetto, intraprenderò le iniziative necessarie volte a tutelare la mia reputazione personale e professionale.

Cordiali saluti,

Avv. Daria Pesce