La polizia penitenziaria ha sventato la scorsa settimana un tentativo di evasione di otto detenuti dal carcere bolognese della Dozza. Lo ha reso noto il segretario generale aggiunto del sindacato di polizia penitenziaria Sappe, Giovanni Battista Durante. In uno dei consueti controlli – ha spiegato – gli agenti hanno scoperto che gli otto, tutti italiani, ristretti nel primo piano della sezione infermeria, avevano preparato un piano per evadere.

Gli agenti si sono accorti che i detenuti avevano scavato il cemento intorno alle inferriate della finestra, per cui le grate potevano essere tolte e rimesse senza che nessuno se ne accorgesse. “Era tutto pronto – ha riferito il Sappe – per tentare l’evasione: i detenuti, al momento opportuno, avrebbero tolto l’inferriata e con un salto sarebbero usciti dalla cella. Il loro piano però è stato scoperto grazie alla professionalità della polizia penitenziaria che lavora tra mille difficoltà, a causa della notevole carenza di organico. Gli otto detenuti sono stati denunciati per tentata evasione e l’Amministrazione sta procedendo al loro trasferimento in altre strutture”.

A Bologna, secondo i dati del Sappe, mancano circa 200 agenti di polizia penitenziaria e il sovraffollamento è elevatissimo: ci sono circa 1.150 detenuti, a fronte di una capienza di 450 posti.