Se il governo Berlusconi si rimette in tasca la partita nucleare, causa referendum ed elezioni, Enel rilancia il progetto atomico. A farlo è l’amministratore delegato Fulvio Conti:  ”Non smontiamo la macchina nucleare”. Dopodiché ha aggiunto che l’intenzione dei gruppo è di “continuare a lavorare all’estero nell’ipotesi che il tema dovesse tornare d’attualità nel prossimo futuro”. Un progetto, ha poi ricordato il dirigente “attualmente è sospeso, perché il governo ha deciso la moratoria di un anno e c’è la proposta di legge che abroga la possibilità di costruire impianti nucleari”. Quindi, ha proseguito, “al momento non possiamo andare avanti”, ma “i nostri ingegneri continueranno a lavorare all’estero”. Quindi a chi ventila la possibilità di un investimento in Russia, Conti risponde in questo modo: “Se ci fosse un’opportunità alle giuste condizioni di mercato saremmo molto felici di farlo”. Il riferimento è alla collaborazione con la Inte Rao, che prevede la costruzione di una centrale nucleare a Kaliningrad. “In ogni caso – ha spiegato – aspettiamo il progetto di fattibilita’”.