L’abitazione del procuratore aggiunto di Bologna Valter Giovannini è sottoposta dai carabinieri da qualche giorno ad una forma di sorveglianza per tutela del magistrato. Un provvedimento, di cui danno notizia alcuni giornali locali, che arriva dopo che il nome del magistrato è comparso nelle false locandine (di chiara matrice anarchica) di Repubblica trovate in piazza Aldrovandi.

Una citazione che è stata evidentemente interpretata come una risposta alle affermazioni del pm che, che il 17 aprile, dopo i vandalismi commessi durante il corteo degli anarchici in città, aveva spiegato che i responsabili sarebbero stati “individuati e puniti” e aveva espresso solidarietà al colonnello dei carabinieri Alfonso Manzo e ai giornalisti che, durante il corteo, erano stati presi di mira.

Giovannini in passato era stato titolare di indagini sul alcuni esponenti ritenuti gravitanti nella galassia anarcoinsurrezionalista bolognese.