La legge di iniziativa popolare lanciata da Beppe Grillo, che ha raccolto 350mila firme, non è ancora stata discussa. Il motivo? I condannati sono in entrambi gli schieramenti, così come i politici che hanno ampiamente superato il doppio mandato. “Dopo tre anni la proposta di legge di iniziativa popolare firmata da 350mila cittadini è ancora ferma in Commissione Affari Costituzionali del Senato. Se non verrà discussa entro la fine della legislatura, scadrà, in barba alla volontà popolare”. Per questo un nutrito gruppo di militanti del Movimento Cinque Stelle si è dato appuntamento questo pomeriggio davanti alla Camera dei Deputati, a Roma, per chiedere ai politici di mettere in agenda la discussione della proposta di legge “Parlamento Pulito”. Molti gli attivisti con scope e spazzoloni in mano, (proprio uno scopettone è il simbolo della campagna) e gli uomini “sandwich” con cartelli e foto dei parlamentari condannati in via definitiva: sono ben diciassette i pregiudicati (e circa ottanta quelli sotto inchiesta o che hanno usufruito di amnistia e prescrizione). (Continua…)
Servizio di Federico Mello e David Perluigi, riprese e montaggio Paolo Dimalio