Filippo Rossi

“Stiamo vivendo una fase politica da fine regime”, dice Filippo Rossi, direttore de Il Futurista, il giornale on line di area finiana che a inizio maggio diventerà anche un settimanale in edicola. Per questo, secondo Rossi, vanno nella giusta direzione il senatore del Pdl Giuseppe Pisanu e il deputato del Pd Walter Veltroni che oggi sul Corriere della Sera hanno lanciato la proposta di un “governo di decantazione per riscrivere le regole”. Superare le differenze per il bene comune è l’idea. E a questo obiettivo aspira anche la lista “fascio-comunista” proposta da Antonio Pennacchi per le elezioni amministrative di Latina, dove Fli e centrosinistra potrebbero allearsi in funzione antiberlusconiana. “Nella lista ci sarà anche il mio nome – rivela Rossi -. Mi hanno chiesto disponibilità e ho accettato”.

Direttore, la lettera sul Corriere e la lista Fli-Pennacchi sono due aspetti dello stesso fenomeno politico?
“Sono finestre diverse che danno sullo stesso panorama, un’Italia che si è rotta le palle di Silvio Berlusconi. Della sua macchina del fango e del conflitto di interessi sfacciato”.

Alleanze trasversali contro il Cavaliere. Ha ragione la finiana Giulia Bongiorno che oggi ha definito destra e sinistra categorie superate?
“In periodi di fine regime come questo le categorie stabilizzanti tendono a saltare. Per il futuro del Paese bisogna andare al di là delle differenze tra destra e sinistra, laici e cattolici, liberisti e statalisti”.

Tutti insieme contro il Cavaliere?
“Oggi l’unico bipolarismo possibile è con Berlusconi o contro Berlusconi. Per decisione dello stesso Berlusconi, che si è posto fuori delle regole della politica con il suo atteggiamento anticostituzionale e barricadero”.

Fli a Latina potrebbe allearsi col Pd.
“Penso che Futuro e libertà non debba avere nulla a che fare con il Pdl berlusconiano. Affinità culturali tra Pdl e Fli non ce ne sono”.

E i valori di destra?
“Io sono di destra perché credo nel patriottismo, nel senso dello Stato, nel decoro, nella legalità. Chi sta con Berlusconi ha tradito questi valori. Per il Pdl ‘destra’ ormai è solo una parola priva di contenuti. C’è patriottismo in Berlusconi? E in Bossi? Ne vedo più dalle parti di Bersani”.

Oggi Fabio Granata sul Fatto quotidiano ha parlato della possibilità che a Milano Fli appoggi il candidato del centrosinistra Giuliano Pisapia al secondo turno.
“Lì la battaglia è contro il cuore del potere berlusconiano. L’opposizione ha il dovere di fare di tutto per scalfire quel potere”.

Le esperienze locali possono essere riproposte a livello nazionale?
“La lista di Latina è legata al territorio, non è ripetibile. Ma il suo spirito può essere ripetuto. E’ un laboratorio politico per provare a spogliarci delle nostre storie e delle nostre scorie per ragionare su ciò che è bene per il Paese”.

Uno spirito analogo a quello della lettera di Pisanu e Veltroni.
“Non si tratta di un grande inciucio, ma della volontà di mettersi attorno a un tavolo per trovare uno spirito costituente”.

Avrà seguito la posizione di Pisanu nel Pdl?
“Lo spero, ma non lo credo. E’ da mesi che lui è una nota stonata dentro al coro del ‘meno male che Silvio c’è’. Pisanu è espressione di una destra moderata che non ha nulla a che fare con i parlamentari con la bava alla bocca espressione del Cavaliere”.