AAA prof precario cercasi per carriera in tv. Un reality show in cui i docenti prepareranno i semi-vip più ignoranti del piccolo schermo a sostenere un quiz, una prova simile al test Invalsi per accertare il livello dell’educazione scolastica negli istituti italiani. In palio, dieci anni di stipendio. Sarebbe questa l’ultima trovata di Mediaset, che da qualche giorno fa girare sui suoi programmi una striscia con l’annuncio del casting.

Unico requisito richiesto ai professori: essere disoccupati. “Di questi tempi non ci pare una rarità”, commentano da ‘Orizzonte scuola’ che per primo – incuriosito dall’annuncio dei provini – ha indagato sulle intenzioni della rete televisiva. “Ci sono gia’ indiscrezioni sui conduttori: Nicola Savino e Barbara d’Urso, quest’ultima, addirittura, nei panni della preside”, raccontano.

“Non ci stiamo a fare da fenomeni da baraccone in un contenitore vuoto e stucchevole in cui, magari, verrà fatto di tutto per alimentare il disprezzo dell’opinione pubblica verso la categoria”, fanno eco altre associazioni di insegnanti precari, “in modo da giustificare la fallimentare politica scolastica governativa fatta di tagli agli organici ed ai finanziamenti”.

Pronta è arrivata anche la risposta della politica. ”I precari della scuola hanno una loro dignità e non possono diventare fenomeni da circo”. Ha commentato il presidente dei senatori dell’Italia dei Valori, Felice Belisario. Da un lato i fondi tagliati all’Istruzione, dall’altro uno stipendio un po’ particolare pagato ai docenti, “per ridurre gli operatori di questi settori a prostituirsi moralmente per un tozzo di pane”. In un format televisivo già così discusso che la responsabile scuola del Pd, Francesca Puglisi – riferendosi al reality – etichetta il comportamento del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini “in perfetto stile Mediaset”.

L’azienda tenta intanto una difesa. “L’obiettivo è valorizzare una professione troppo spesso sottovalutata in un gioco di contrasto con la scarsa preparazione di persone note, simpatiche, amate dal pubblico, ma bisognose di rinfrescare le nozioni base dei tempi della scuola”, scrive in una nota il direttore di Canale 5 Massimo Donelli. Nessun circolo mediatico o spettacolo svilente, quindi, secondo la rete televisiva. I docenti faranno “apprezzare, una voltà di più, il loro valore”: un’operazione-immagine per la categoria e un’opportunità anche per gli spettatori “di misurare e magari arricchire le proprie conoscenze”. Precisazioni comunque superflue, secondo Donelli, trattandosi ancora di un progetto.

Ma gli insegnanti precari giocano d’anticipo. On line è già partito il boicottaggio. “Ci auguriamo che nessun collega abbia la pessima idea di aderire ad un simile vergognoso spettacolo da circo”, chiedono le associazioni di categoria. Mentre un piccolo gruppo raccoglie le forze su facebook e lancia una proposta: “Mettere a disposizione quei 10 anni di stipendio, moltiplicati per i partecipanti al reality, dei bambini disabili ai quali è stato negato il sostegno a causa dei tagli agli organici, finanziando dei docenti che li seguano per tutto il corso degli studi”.