Dario Mora, detto Lele

La puntata di ieri sera di Annozero, dal titolo di borrelliana memoria “Resistere!” ha riservato alcune sorprese. La prima, forse scontata: Lele Mora detesta i giornalisti, in particolare quelli di Annozero. Un po’ meno scontata la minaccia che l’agente dei vip rivolge a Corrado Formigli: “Spero vengano i fascisti a spaccarvi le gambe”. Secondo, Vincenzo Oronzo, fratello di Roberta , la diciassettenne che accompagnò Noemi Letizia a villa Certosa dal 26 dicembre 2008 al 5 gennaio 2009 trattò anche con Annozero per vendere foto e intervista della sorella.

La trattativa.
Il ragazzo aveva incontrato al ristorante l’inviato della trasmissione (Corrado Formigli, ndr) che aveva registrato l’audio della conversazione. Annozero non aveva mandato in onda nulla finché le foto e l’intervista non compaiono il 12 febbraio sulla prima pagina de Il Giornale. La versione pura e casta del quotidiano diretto da Alessandro Sallusti non coincide minimamente con quella in qualche modo ‘arrabbiata’ che Vincenzo fornisce a Formigli ai tempi della trattativa. “C’è una verità che sta venendo fuori –  dice il ragazzo – mia sorella la vuole tirare fuori. Roberta ha visto cose che non le piacevano, è stata invitata a fare cose che non voleva fare, e se ne voleva andare. Poi è stata trattenuta là con regalini. Ora Roberta è disponibilissima a parlare, sta ‘come il diavolo’, peggio di me”. Ma su Il Giornale il diavolo è sparito. E’ rimasta solo l’acquasanta.

Vincenzo dice di voler parlare per “la tutela di mia sorella” perché a sentir parlare di tutte queste escort che “hanno avuto gli stessi soldi, le stesse cifre che ha avuto mia sorella”, mi chiedo: perché questi regali? Perché venivano messe in ‘situazioni’ cazzo!” Il fratello di Roberta ha le idee ben chiare: “Se tu stai nel paese dei balocchi, perché dopo due giorni te ne vuoi andare? Lei tornò con 2mila o 5mila euro in una busta. Aprii la busta, c’erano, mi sembra, 5mila euro”. Perché questi soldi? – si chiede Vincenzo – Perché questi regali? Perché queste 20, 30 collane?”. Roberta conosce cose non dovrebbe conoscere e racconta al fratello: “Mi raccontava che Noemi ogni tanto scompariva”. E se nell’intervista a France 2 del 6 maggio 2009 Berlusconi dichiarava ‘Noemi non l’ho mai frequentata da sola, è venuta sempre con sua madre suo padre’, le foto, l’intervista e i video pubblicati da il giornale mostrano l’esatto contrario. Noemi era sola, anzi, stando al racconto che l’ex fidanzato, Gino Flaminio, fa a Repubblica il 24 maggio 2009 “c’erano tante ragazze. Tra trenta e quaranta che alloggiavano in bungalow che stavano nel parco. E nel bungalow di Noemi erano in quattro: oltre a lei e Roberta, due gemelline (le gemelle De Vivo, ndr)”.

“All’epoca mi sono stati offerti dei soldi per essere un po’ gestito – racconta ancora Vincenzo -. Io questi soldi se li devo avere, me li voglio guadagnare”. Sul tavolo vengono messi ben 500mila euro. Sono tanti soldi, soldi che possono cambiare la vita. Roberta non vuole fare né la velina, né la ballerina, né la meteorina. Roberta fa l’università e vuole fare una vita tranquilla. Ma improvvisamente la situazione diventa difficile: “E’ capitato che ci siamo veramente scottati, che mio padre è stato licenziato”, spiega il ragazzo. Nessuna paura di quel che può accadere perché Vincenzo ha parlato direttamente con Berlusconi in persona: “Verrà fuori che i contatti telefonici li ho avuti io, ce li ha avuti mia sorella. Con Berlusconi”.  Ed è sempre Berlusconi a chiamare Vincenzo a Roma: “Mi chiamarono a Roma e dissero, fai attenzione, non dire questo, io ti ringrazio. Ti prego, qui c’è il rischio che cada il governo”. Formigli insiste sull’autore di queste richieste e Vincenzo conferma ancora: “A parlare non è qualche uomo del Pdl, ma “l’uomo delle carte”, cioè Berlusconi in persona”. Basta “rintracciare le telefonate perché era sempre lui a  chiamare sul mio cellulare”. Il fratello dell’amica di Noemi non vuol passare da bugiardo: Corrado, tutto quello che io e mia sorella ti diciamo, è comprovabile. Io sarò attaccato, da tutti quelli che diranno ‘è la mia parola contro la tua’. Io stato troppo buono e di fiducia, e loro hanno detto ‘vabbuò’, però non avevavno messo in conto che poteva venire tutto a galla così…

Lele Mora e la minaccia.
Anche Lele Mora al telefono con Corrado formigli dà di sè un’immagine lontana da quella del ‘bonaccione’. Prima, quando l’inviata di Annozero, Maddalena Oliva, va a cercarlo, ospite d’onore in una una discoteca di Agnano nel napoletano la notte di San Valentino, Mora risponde gentilmente a tutte le domande. Che cos’è il bunga bunga? “Una barzelletta”. E Ruby? Quando l’ha conosciuta? “A una cena ad Arcore, mi pare nel 2009, o 2010, non mi ricordo. L’ultima volta invece una settimana fa – sorride ironico Mora – è venuta 15 giorni a casa mia e ogni tanto passa a trovarmi”. E Sara Tommasi? “Sara è una bravissima ragazza, solo che è un po’ malata. Secondo me dovrebbe curarsi. Noi l’abbiamo portata da un nostro medico del San Raffaele a farla vedere, soffre di bipolarismo”. E la droga? “Io non solo sono stato ad Arcore, ma anche in altre situazioni. Ma io sono un’agente, non porto le ragazze, è diverso”. Le donne che portava si fermavano dopo la cena? Mora scrolla la testa: “Come siamo andati, siamo tornati”. E su Maria Makdoun, la ragazza che ballava la danza del ventre, ospite per diverso tempo a casa dello stesso Mora? “Maria non è mai stata ad Arcore. E’ una poverina malata di cervello, una che dice molte bugie”. Quando la giornalista di Annozero prova a insistere con le domande, Mora però sbotta: “Siamo qui per divertirci, queste cose mi stanno stancando, sono stato carino, devo darmi alla mia gente”, ma accetta l’ultima domanda su Emilio Fede che secondo lui è “una persona straordinaria” perché “mi ha aiutato, mi ha prestato dei soldi e quando il presidente me li ha dati, io gliel’ho restituiti”.

Ma se con Maddalena Oliva, Lele Mora è stato “carino”, non si dimostra tale con Corrado Formigli arrivando a minacciarlo: “Spero che vengano i fascisti a spaccarvi le gambe”. Il giornalista telefona a Mora che è un fiume in piena di insulti: “Smettetela di rompere i coglioni alla gente per bene, dovete smetterla”. Inutile ricordargli che c’è un’inchiesta in corso, l’agente dei vip è furioso: “Ma che cazzo me ne frega, siete voi che fate del casino”. Inutile anche ricordargli le parole di Sara Tommasi: “Che cazzo me ne frega a me di quello che dice la Tommasi che è una povera pazza e dev’essere rinchiusa. L’ho anche denunciata, cosa state dicendo?”. Mora non ci sta a passare da “magnaccio” perché dice “io sono andato a cena, non porto le troie, faccio l’agente’. Ma il bello arriva alla fine: “Voi dovete essere intercettati! Maiali, porci, giornalisti schifosi che non siete altro. Lei e Santoro e tutta la gente di merda come voi! Siete dei comunisti di merda, smettetela e vergognatevi”. Ed ecco la minaccia finale: “Spero che vengano i fascisti a spaccarvi le gambe”.

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