“Il processo del federalismo è lungo e complesso. L’attuale maggioranza è precaria per arrivare a un risultato virtuoso per il paese”. Sergio Chiamparino, presidente dell’Anci, esprime la propria sfiducia nell’azione dell’esecutivo. E se il federalismo non andrà in porto per la debolezza dell’attuale governo, anche il milleproroghe mostra i limiti di Palazzo Chigi.

Il provvedimento “che riguarda un pò tutto è segno di un governo poco virtuoso”, ha detto. Per Chiamparino, il milleproroghe “è una specie di tram su cui si fa salire quello che non si è riusciti a far salire prima”. E’ comunque un provvedimento per alcuni aspetti “vantaggioso”, come per esempio la riduzione del tetto all’indebitamento, “ma ci stanno le tasse. “Quello che mi sembra più criticabile – ha concluso il presidente dell’Anci – è questo metodo per cui si arriva al 31 dicembre e poi si slitta ancora. E’ segno di un metodo del governo poco virtuoso”.

Il governatore del Veneto, Luca Zaia, si dice invece certo che la riforma sarà realizzata. ”Siamo al governo per fare il federalismo e lo porteremo a casa. La base della Lega Nord è giustamente attenta a quel che accade e sa che noi siamo al governo per portare a casa il federalismo. Non direi che si debba parlare di elezioni, i numeri ci sono, si va avanti”, ha detto Zaia.