“Il discorso di Gianfranco Fini è deludente. Nessuna spiegazione convincente sulle vicende che lo riguardano; antiberlusconismo costante e quasi ossessivo; insulti e offese contro il Pdl e contro la stampa che a Fini non piace. Con queste provocazioni non si va lontano”. Il presidente della Camera non aveva neppure terminato il suo intervento che Daniele Capezzone ha chiamato le agenzie per dettare la posizione del Pdl di cui è portavoce. “Gli italiani – spiega – potranno presto vedere se, dopo queste pessime parole, i parlamentari vicini a Fini avranno la lealtà di rispettare il mandato ricevuto dagli elettori, e se voteranno o no i provvedimenti del Governo. Ma questi attacchi costanti contro Pdl, Governo e maggioranza non promettono nulla di buono, e confermano la deriva dei mesi passati”.

E’ toccato poi a Fabrizio Cicchitto. “Verificheremo su 5 punti programmatici se c’è una maggioranza”, ma intanto “Fini dovrà riflettere sulla congruità di essere leader di una formazione politica con il suo ruolo di presidente della Camera”, ha detto il capogruppo del Pdl. Le dimissioni da terza carica dello Stato la formula per primo Giorgio Stracquadanio: “Fini fonda di fatto un nuovo partito che si presenterà, come ha annunciato, alle elezioni amministrative.E’ evidente che la coerenza e il rispetto delle istituzioni che Fini esige dagli altri dovrebbero portarlo alle dimissioni da presidente della Camera, incarico a cui è stato eletto in tutt’altro contesto politico. E’ questa la prima prova della serietà dell’uomo”.

Il premier Silvio Berlusconi si è invece chiuso nel silenzio a Palazzo Grazioli. Lo ha comunicato il portavoce Paolo Bonaiuti: “Berlusconi non fa nessuna dichiarazione e se ci saranno le solite indiscrezioni di fantasia saranno smentite”.