Qui di seguito la traduzione di alcune lettere minatorie scrite dai talebani e inviate ad alcune donne afgane. Le lettere sono contenute nel rapporto di Human Rights Watch.  Scarica il documento originale

A pagina 8: [nome, cancellato per motivi di sicurezza]. Tu stai lavorando per il governo. Noi, i Talebani, ti intimiamo a smettere di lavorare per il governo, o ti toglieremo la vita. Ti uccideremo in un modo violento, così come nessuna donna è stata mai uccisa, fino ad ora. Questa sarà una buona lezione per quelle donne che, come te, lavorano. Il denaro che ricevi è haram (proibito dall’Islam) e arriva da infedeli. La scelta, ora, spetta a te.

A pagina 9: Ti intimiamo oggi, nel nome dei Servitori dell’Islam, a smettere di lavorare con gli infedeli. Sappiamo sempre quando lo stai facendo. se continui, sarai ritenuta nemica dell’Islam, e sarai uccisa. Come abbiamo ucciso Hossai (una 22enne uccisa a fucilate fuori da una Ong straniera, ndr) – e il suo nome era sulla nostra lista – sappi che il tuo nome, e quello di altre donne, sono pure sulla nostra lista.

A pagina 10: Stai lavorando con un’organizzazione straniera, che è nemica della religione e dell’Islam. Ricevi da loro un salario. Dovresti temere Allah. Ogni giorno, stringi le mani a stranieri senza coprirti il volto. Con questa lettera ti imponiamo di smettere di farlo: altrimenti prenderemo contro di te misure che nessun musulmano ha ancora preso contro un altro musulmano.

A pagina 11: Vorremmo renderti noto che lavori con (nome dell’organizzazione rimosso), i nemici della religione, gli infedeli. Devi lasciare il lavoro, o ti staccheremo la testa dal corpo. Allora non avrai più motivi per lamentarti.

A pagina 12: [nome rimosso], che lavori alla scuola [nome rimosso], che è una scuola femminile: dovresti temere Allah. Lascia il lavoro da maestra appena possibile, o taglieremo la testa ai tuoi bambini e daremo fuoco a tua figlia. Creeremo una situazione di cui ti pentirai. Questo è il primo e l’ultimo avvertimento.

A pagina 13: Tu, [nome rimosso], lavori con [organizzazione rimossa]. Noi talebani ti intimiamo a smettere di lavorare con loro, altrimenti la nostra corte prenderà una decisione su di te che avrà serie conseguenze per te e per la tua famiglia. Perderai la tua vita.