C’è un colpo di scena nel processo per l’incidente a Monteforte Irpino. Si tratta di immagini registrate poco prima della tragedia in cui si vedono due auto, una delle quali traina l’altra con un cavo o una corda, e subito dopo l’autobus poi precipitato il 28 luglio del 2013 sul viadotto dell’A16. In quell’incidente morirono 40 persone. Le vetture compaiono in un video inedito diffuso dall’avvocato Sergio Pisani che nel processo in corso ad Avellino difende Gennaro Lametta, titolare della agenzia e proprietario del bus. Secondo il legale si tratterebbe di “un elemento nuovo del processo in corso, una anomalia che lascia interrogativi”. Nel maggio scorso il gup aveva rinviato a giudizio 15 persone.

Le immagini sono state riprese dalle telecamere di sorveglianza poste alcune centinaia di metri prima del viadotto “Acqualonga”, le cui barriere sarebbero state poi infrante dal bus senza controllo. “Come è possibile – si chiede l’avvocato Pisani- che nessuno abbia visto prima queste immagini (recuperate dal perito della difesa di Lametta, Eugenio Rapinese, ndr). Trovo che questo costituisca una anomalia che lancia interrogativi e richiede risposte sulle indagini che hanno ricostruito l’incidente. Di fatto – conclude Pisani – costituiscono un elemento nuovo del processo in corso: si può infatti ipotizzare che le due auto, proprio a causa del traino, abbiano potuto avere problemi e costretto il bus a compiere una manovra improvvisa da cui avrebbe avuto origine l’incidente. Chiederò che le immagini vengano acquisite come prova documentale”.