Condannata a un anno e dieci mesi per aver messo a rimborso spese un convegno che però non c’è mai stato e per un rimborso chilometrico ritenuto illegittimo. Liana Barbati, ex capogruppo Idv in Regione Emilia-Romagna, è stata ritenuta responsabile di peculato per due episodi di spesa in merito ai rimborsi percepiti tra giugno 2010 e dicembre 2011. Barbati, cui venivano contestati circa 423mila euro, è stata assolta dal gup Gianluca Petragnani Gelosi dalle altre imputazioni.

Assolto invece l’altro imputato, l’ex consigliere regionale Idv Sandro Mandini, accusato di peculato per circa seimila euro. Per lui la formula è stata ‘perché il fatto non sussiste’ per quasi tutte le imputazioni, tranne che per un rimborso chilometrico per cui è stato assolto per la particolare tenuità del fatto. La pm Morena Plazzi aveva chiesto tre anni per Barbati e un anno e otto mesi per Mandini. La Regione era presente come persona offesa, rappresentata dall’avvocato Mariano Rossetti.

I pm Morena Plazzi e Antonella Scandellari, titolari dell’indagine con la supervisione del procuratore aggiunto Valter Giovannini, avevano chiuso l’indagine chiedendo il rinvio a giudizio per 40 consiglieri della scorsa legislatura, in fascicoli separati gruppo per gruppo e quindi arrivati al vaglio di giudici diversi. Fin qui c’era stato il patteggiamento del leghista Roberto Corradi, ad un anno e sei mesi, mentre tre ex consiglieri del Carroccio sono a processo; il 13 novembre sono stati mandati a giudizio poi 13 ex consiglieri del Pd, mentre erano stati assolti i tre che avevano optato per il rito abbreviato (Matteo Richetti, Anna Pariani e Marco Barbieri), così come l’ex capogruppo Fds, Roberto Sconciaforni. Altre udienze preliminari sono in corso.