Sono 18 – 16 passeggeri e due clandestini – i dispersi nel naufragio della Norman Atlantic del 28 dicembre scorso al largo dell’Albania. E’ la nuova stima fornita dalla procura di Bari che inizialmente parlava di 10-15 dispersi. Le vittime del naufragio finora accertate sono 9. Fra i 16 passeggeri ritenuti dispersi ci sono i due autotrasportatori italiani, Carmine Balzano, napoletano, e Giuseppe Mancuso, messinese, la mamma della vittima 15enne, Racha Charif, residente in Germania, il fidanzato della vittima turca Havise Savas, e altri dodici fra turchi e greci. Dalla Siria, inoltre, gli investigatori baresi hanno ricevuto segnalazioni da parte delle famiglie di altre due persone che si sarebbero imbarcate, da clandestini, sulla motonave partita il 27 dicembre dalla Grecia. A bordo della Norman, quindi, c’erano più delle 499 persone inizialmente stimate sulla base delle liste passeggeri consegnate alle autorità italiane (478 più 18 overbooking e altri tre clandestini), di cui 477 tratte in salvo e 9 decedute.

Torna a parlare anche la moglie di Balzano, Maria Spina, che lancia un nuovo appello: “Voglio il corpo di mio marito, dov’è mio marito?”. Insieme con i suoi familiari, Maria è tornata solo qualche giorno fa da Bari, in cerca di notizie sul marito, di cui non si hanno tracce da quella notte, quando telefonò alla moglie per dirle che era in salvo su una scialuppa. “Nessuno mi dice niente”, afferma. Oggi,  15 gennaio, Maria ha partecipato ai funerali di Michele Liccardo di 32 anni e Giovanni Rinaldi di 34, colleghi del marito, che erano sulla scialuppa con lui. Accompagnata dai suoi familiari, che non l’hanno lasciata sola un attimo da quando tutto è cominciato, ha voluto salutare le famiglie delle due vittime. Poi è esplosa in lacrime: “Lo Stato sta uccidendo anche me, senza armi”, dice. Nel corso dell’omelia, il vescovo ausiliare di Napoli, Lucio Lemmo, ha invitato a pregare per Carmine “affinché possa essere ritrovato, e la speranza e che sia ritrovato vivo”.