Ecco gli orrori hollywoodiani del 2014 – Oggi più che mai, almeno ad Hollywood, incassi e successi non fanno rima con bellezza e qualità. Per trovarne la conferma, prendiamo la lista, stilata dal credibilissimo sito Forbes.com, dei peggiori film del 2014. Lì troviamo che il fantasy fiabesco della Disney  “Malifecent”, nonostante abbia portato a casa 700 milioni di euro nel mondo (terzo film assoluto dell’anno) sia considerato tra le peggiori pellicole della stagione. Stessa sorte per “Dumb and Dumber too” (e qui siamo decisamente più  d’accordo con i colleghi americani…), “The Judge” (del quale abbiamo già detto un paio di settimane fa) che non ha fatto poi neppure tanto bene al botteghino, e “Jack Ryan, l’iniziazione” maltrattamento in 35 millimetri dell’eroe creato da Tonm Clancy. Se vi interessa l’anno che si sta chiudendo è stato comunque uno dei peggiori degli ultimi venti per le major cinematografiche americane. Unico a salvarsi… il francese Luc Besson, che con la sua Europacorp ha superato ogni più rosea previsone d’incasso per i film che ha prodotto.

Cristina Aguilera rinnega le sue origini e manda a quel paese Topolino – La cantante Cristina Aguilera ha festeggiato il Natale appena trascorso… mandando a quel paese Topolino. Secondo l’informatissimo sito Tmz (quello che per primo diede la notizia della morte di Whitney Houston) la Aguilera, insieme ad un gruppo di amici stava festeggiando il suo trentaquattresimo compleanno nel parco di Disneyland quando, vedendo passare un figurante vestito da Mickey Mouse, lo ha fermato, chiedendogli se poteva farsi un selfie con lui. Non potendo risponderle a voce (le regole dei parchi Disney, impediscono alle persone in costume di parlare) il Topolino in questione, che stava andando in pausa sindacale, ha tirato dritto dando l’impressione di voler snobbare la star, che, a quel punto lo ha definito un “asshole” (a voi la facile traduzione) di fronte a decine di visitatori. La cosa curiosa di tutto questo è che la Aguilera ha iniziato la sua carriera proprio con la Disney, quando da ragazzina, ha condotto per un paio di stagioni il programma “The Mickey Mouse Club”.

Corse clandestine a Los Angeles, bloccata per ore autostrada – Da sempre la periferia di Los Angeles è considerata come il territorio preferito dagli organizzatori di corse d’auto, ovviamente clandestine. Tanto spazio, strade semideserte, poche possibilità di essere beccati dalla polizia, facilmente identificabile anche da lontano. Questa volta però, gli emuli di “Fast and Furios” si sono spinti un po’ oltre bloccando per ore una zona nevralgica della “città degli angeli”. Organizzati attraverso i social, diversi gruppi di “appassionati” si sono ritrovati su una delle autostrade piu’ trafficate della zona inneggiando ad un impossibile “takeover”, ovvero una presa di potere. In questo caso la polizia è potuta intervenire quasi subito, generando un colossale fuggi fuggi generale sfociato in decine di inseguimenti stile “Real TV”, vera manna per gli elicotteri delle tv locali.

Chattanooga si prepara a sfidare la Silicon Valley – Chattanooga, Tennessee: molti di voi se la ricorderanno solo per la pubblicità dell’amico Dan Peterson e del suo the preferito. Ovviamente la città esiste realmente anche se, ultimamente, è considerata una delle zone più depresse d’America. In un economia che sta andando alla grande, mentre gli altri agglomerati urbani vanno, Chattanooga è rimasta al palo, questo almeno sino a pochi giorni fa, quando un giovane imprenditore locale, impegnato nel mondo di internet è riuscito a dotare l’intera superfice della sua città natale, del più veloce servizio pubblico di wi fi del mondo. Dal prossimo gennaio per le strade della città del Tennessee si potrà navigare alla velocità di un gigabit al secondo, in pratica cinquanta volte più rapidamente della media americana (tralasciamo la nostra,per pietà…). Questo, secondo le intenzioni del consiglio comunale, dovrebbe essere il primo passo per trasformare Chattanooga in una specie di alternativa alla Silicon Valley, cercando così di attirare il maggior numero di start up e di giovani impegnati con la rete. C’è già un soprannome coniato per la città, che dovrebbe presto chiamarsi “Gig City”.

Obama vuole nuove regole sui droni: troppi quelli che precipitano in zone pubbliche – Vi sembrerà paradossale, ma una delle priorità più urgenti dell’agenda di Barack Obama è quella della regolamentazione dei droni e del loro utilizzo a scopo commerciale. Giorno dopo giorno, sono sempre di più le aziende che usano i droni per scopi più diversi, dalla sorveglianza privata alla consegna di oggetti acquistati. E siccome l’ultima regolamentazione in materia, risale al 2012, quando i droni erano merce rara (anche perché costavano dieci volte più di adesso) l’amminstrazione americana si è accorta che è venuta l’ora di rinfrescarla. Questo anche perché, sempre più frequentemente, vengono segnalati casi di droni smarriti o, una volta sfuggiti al controllo del loro operatore, caduti in zone pubbliche. Fino adesso non ci sono stati morti o feriti, ma è meglio perevenire

Chiudono cinque casinò ad Atlantic City: tramonta il sogno della “Las Vegas della East Coast” – Nel boom americano di questi mesi c’è una pecora nera, ed è la città di Atlantic City. Per quella che una volta era soprannominata la “Las Vegas della costa est“, il 2014 è stato l’anno peggiore dai tempi della crisi degli anni settanta. Su un totale di dodici casinò presenti in città, ben quattro hanno dovuto chiudere i battenti, con un quinto che è stato salvato all’ultimo secondo. Tra le vittime illustri anche il Trump Plaza che appartiene ad una delle mille società che fanno capo al noto magnate. Sempre Trump ha detto a chiare lettere che, se le cose non cambieranno presto in riva alle spiaggie del New Jersey, non esiterà a chiudere anche il Taj Mahal, che con la sua apertura super glamour nel 1988, aveva fatto credere a tutti che Atantic City, fosse realmente destinata a diventare la nuova Vegas.

Macabro furto a Los Angeles: ladro ruba carro funebre con feretro – Anche in America, come da noi, i furti d’auto sono recentemente diminuiti, anche se Los Angeles è ampiamente oltre alla media nazionale. Questo forse perché, da quelle parti, si ruba ogni tipo di macchina… anche i carri funebri, magari con bara ancora da estrarre. E’ accaduto davanti alla Ebenezer Baptist Church, dove si dovevano svolgere i funerali di un diciannovenne, morto in uno scontro tra gang. Tra la sorpresa generale, non appena l’autista è sceso dal carro funebre, lo stesso è ripartito sgommando. Dopo una breve caccia all’uomo, il ladro e il suo macabro bottino, sono stai rintracciati dalla polizia, pochi isolati più in là.