“Un vecchio e un bambino si preser per mano e andarono insieme incontro alla sera”. SereNere 2014 non poteva che ricominciare così: con una strofa di Francesco Guccini da Il vecchio e il bambino, ultimo brano dell’album Radici (1972), due generazioni a confronto tra un rigo e l’altro col desiderio che i ricordi del passato non vengano perduti con la modernità che incalza. Ecco allora il programma della due giorni (2-3 agosto 2014) che si svolgerà pomeriggio e sera nel paese appenninico di Monteacuto delle Alpi (Bologna): Cesare Cremonini, il giovane, che incontra il regista Giuliano Montaldo, il meno giovane, e Francesco Guccini a fare il romanziere e musico come fosse un habitué.

“L’idea di quest’anno”, spiega al fattoquotidiano.it il direttore culturale della manifestazione, Marco Tamarri, “è che i maestri incontrino i ragazzi per portargli e donargli la saggezza di una vita d’artista”. 1500 euro di budget, 60 volontari al lavoro tra preparazioni di cibo, proiezioni di film, incontri letterari, rappresentazioni teatrali e live musicali, a 915 metri sul livello del mare e con un bel maglioncino vista l’estate atipica che di notte segna anche quindici gradi. Giuliano Montaldo, intanto, uno dei grandi cineasti italiani del dopoguerra, giunge effettivamente a Monteacuto dopo il forfait per motivi di salute del 2013. Quest’anno dell’ampia filmografia dell’84enne regista genoano nella suggestiva piazzetta di fronte alla chiesa del paese si vedranno sabato 2 agosto alle 21.45 Tempo di uccidere (1989) e domenica 3, Giordano Bruno (1973): il primo tratto da un racconti di Flaiano vede Nicholas Cage in una rara trasferta produttiva italiana; il secondo rievoca spettacolarmente, attraverso l’interpretazione di Gian Maria Volonté, le scenografie di Storaro e la colonna sonora di Morricone, e a pochi metri da un comune sagrato di montagna, l’epopea terrena del frate filosofo nolano che nel 1600 venne bruciato vivo a Campo de Fiori a Roma dopo essere stato accusato dalla Chiesa di eresia. Entrambe le proiezioni verranno introdotte da Montaldo e dai critici Andrea Morini e Giacomo Martini.

Montaldo, inoltre nel pomeriggio di sabato 2 incontrerà l’amico Cesare Cremonini per parlare di arte e di vita. Un testacoda anagrafico – il cantante bolognese è classe 1980, il regista di Genoa marca 1930 – per i due conosciutisi al festival di Venezia nel 2013 quando l’autore di 50 Special in mezzo ad una tavolata composta da coetanei e anche da Montaldo indicò il regista dicendo: “Lo dico sinceramente a questo tavolo il più giovane è Giuliano”. Rimanendo in campo cinematografico Cremonini giungerà a Monteacuto con una Lancia Aurelia originale dei primi anni sessanta, come quella usata nel film di Dino Risi, “Il Sorpasso”. 17 residenti in inverno, Monteacuto torna a vivere con centinaia di persone nella due giorni di SereNere: di base un festival sul noir nelle sue forme artistiche più eterogenee – quest’anno ci sarà lo scrittore Gabriele Cremonini che con la trilogia noir “Dinda”/”Sputasangue”/”Amanita” ha stupito critica e pubblico – ma che giunto al sesto anno di vita sta diventano un happening culturale a tutto tondo: “Vogliamo rivitalizzare un territorio magnifico e mostrarlo ai giovani che in estate affollano sentieri e paesi dell’Appennino”, continua Tamarri, “per questo quest’anno ricorderemo anche un grande letterato recentemente scomparso come Ezio Raimondi, originario di Lizzano in Belvedere a pochi chilometri da qui e proveremo a far rinasce il festival di giornalismo ideato da me e Stefano Tassinari – vista la vicinanza poco più a valle di Pianaccio, paese che ha dato i natali ad Enzo Biagi”. “Infine”, conclude, “abbiamo anche lo scoop storico sulla famiglia Guccini. Francesco che anche quest’anno non poteva mancare (domenica 3 alle 17.30) sostiene che la sua famiglia di mugnai è originaria non più di Pavana, ma di Monteacuto”.