Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ripete la linea dettata da Renzi: “Bene il dialogo con le parti sociali, ma a decidere sarà il governo e il Parlamento”. Ma proprio dalle camere sono arrivati i primi problemi per il decreto Lavoro, con le richieste, anche all’interno del Pd, di rivedere le norme sull’apprendistato e i contratti a tempo determinato, “intoccabili” per il premier. E sempre il Parlamento dovrà occuparsi del disegno di legge delega sul lavoro approvato nel Cdm del 12 marzo scorso, quello che contiene la parte più corposa sul piano normativo e strutturale degli interventi sul lavoro: “Una scelta organizzativa e di complessità”, spiega il ministro dalla fiera del terzo settore “Fa la cosa giusta” a Milano, invitando a sostenere “la gente che ci prova e ci crede”  di Francesca Martelli