Roma capitale della birra artigianale? Forse è un’ambizione eccessiva visto che alla neonata manifestazione Spring Beer Festival che si svolge dal 4 al 7 aprile parteciperanno solo una ventina di birrifici di cui la metà laziali (ma due internazionali) ma l’iniziativa nasce per rivendicare il primato di una passione. Essendo poi una festa non mancheranno gli spazi dedicati ai sapori, alla musica e ai laboratori. Senza contare che è un primo appuntamento quindi qualche imbarazzo è da mettere in conto visto che all’ultimo momento è stato necessario persino cambiare casa e spostarsi dalla Garbatella all’ex Mattatoio del Testaccio nei locali del Farmer’s Market.

Ogni mese aprono a Roma 2-3 beershop, nel corso del 2012 i birrifici artigianali sono raddoppiati di numero e si moltiplicano gli eventi all’insegna della degustazione della birra artigianale. Questo è il contesto in cui è nato lo Spring Beer Festival che vuole semplicemente affermare questa realtà. D’altronde la birra sta sempre più conquistando il cuore e il palato degli italiani: in un solo anno il gradimento per questa bevanda è cresciuto del 26% secondo Ispo/Assobirra mentre il rapporto con il vino resta sostanzialmente stabile.

Un successo accompagnato dal crescere dell’offerta nostrana: oramai sono quasi 2000 i marchi presenti sul mercato, mentre 10 anni fa erano circa 700, e i birrifici artigianali – censiti da microbirrifici.org – hanno raggiunto il numero di 530. Nel dettaglio nel Lazio nel 2011 i microbirrifici erano appena 10 e nel 2013 sono già 22 con 8 aperture in meno di un anno solare. Insomma, il settore è straordinariamente vitale ed è accompagnato dalla nascita di beershop (il principale canale di consumo delle birre artigianali), pub e aziende di supporto alle imprese.

La festa romana fa registrare alcune presenze importanti come il Birrificio Emiliano, Maiella, Opperbacco, Brewfist. Ovviamente la rappresentanza più nutrita è quella laziale come l’emergente Birrificio Aurelio di Ladispoli o i pluripremiati Revelation Cat e Birra del Borgo, senza dimenticare la beer firm Stavio e il birrificio itinerante Buskers. La partecipazione internazionale è affidata agli svizzeri del birrificio Bad Attitude e ai danesi della Tool Brewery.

Avendo l’ambizione di diventare un punto di riferimento per il settore il Festival ha pensato anche ad una serie di laboratori (costo 10 euro) curati con l’associazione degustatori birra, tra cui un seminario di avvicinamento alla birra artigianale e una seduta sulle tecniche di degustazione e analisi sensoriale. Insieme all’organizzazione nazionale assaggiatori di formaggi è stato anche preparato un momento food con gli abbinamenti studiati tra birra e formaggio. Molte le golosità e gli stand gastronomici con prodotti del territorio per una festa che si accompagna alla buona musica con band rock e una web radio partner dell’evento e persino tornei di calcio balilla e una fiera di curiosità legate al mondo della birra. L’appuntamento è presso l’ex mattatoio a Testaccio (nei locali del Farmer’s Market, Largo Giovanni Battista Marzi) a Roma. Sabato 6 aprile dalle 11.0 alle 02.00 del mattino e domenica 7 aprile sempre dalle 11.00 ma fino a mezzanotte. L’ingresso è gratuito.

di Massimiliano Carbonaro

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